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Officine Aeronavali di Capodichino: 5 anni di successi


Andrea Coco

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Aeronavali, una società di Finmeccanica coordinata da Alenia Aerospazio, svolge attività nei settori della trasformazione, revisione e manutenzione di velivoli militari e civili. La società, nata nel 1947, ha attualmente due sedi, di cui una situata presso l’aeroporto di Venezia Tessera, con un’area coperta di circa 50 mila metri quadrati, ed una seconda presso l’aeroporto Napoli Capodichino, con un’area di circa 60 mila metri quadrati. Nei suoi hangar possono essere ospitati contemporaneamente 6 velivoli wide-body e 10 narrow-body. Per l'inizio del prossimo millennio, infine, è prevista l'apertura dello stabilimento di Brindisi.

Aeronavali è un operatore riconosciuto dalla Federal Aviation Admnistration dal 1963 e dalla Joint Aviation Authority dal 1994 per la trasformazione, dalla versione passeggeri a cargo, e manutenzione di velivoli commerciali, quali DC8, DC10, MD11. La società è anche una Source of Repair certificata per le attività di manutenzione su velivoli NATO.

La trasformazione dei velivoli da passeggeri a cargo è un importante business che contribuisce in misura rilevante al successo e al rilancio dell’industria aerospaziale italiana, soprattutto dal crollo del muro di Berlino in poi (1989), evento che ha coinciso con una drastico taglio delle spese militari. La principale attività delle Officine Aeronavali è proprio quella della trasformazione degli aerei dalla versione passeggeri a quella cargo. La sua perizia è stata riconosciuta dalla Boeing che ha assegnato all’Azienda italiana una licenza mondiale per le modifiche dei DC8 e DC10.

Lo stabilimento di Napoli Capodichino è stato acquisito da Alenia Aerospazio nel 1994 proprio per far fronte a questo interessante business, che si prevede essere molto promettente. Nel capoluogo partenopeo, infatti, Aeronavali ha iniziato la trasformazione da passeggeri a cargo di venti DC10/40 della Ten-Forty Corporation, società di leasing aeronautico, basata in Irlanda. Sempre a Napoli, Aeronavali sta eseguendo la modifica del secondo DC10/10 (su un totale di cinque) della società di leasing aeronautico Pegasus Aviation Group di San Francisco e dei quattro DC10/30 della statunitense Gemini Air Cargo.

La trasformazione da passeggeri a cargo dei DC10 richiede un intervento complesso in particolar modo sulla struttura degli aeromobili. Sono infatti necessari consistenti interventi sulla struttura primaria dei pavimenti della cabina principale e del tronco centrale alare, unitamente alla rimozione di tutti i sistemi specifici per il servizio passeggeri e alla contemporanea installazione dei sistemi antincendio e di fissaggio del carico. La parte anteriore sinistra della fusoliera viene inoltre modificata per accogliere un portellone che consenta il caricamento di container o pallet. E’ importante sottolineare che Aeronavali costruisce ed assembla tutte le parti necessarie alla trasformazione dei velivoli DC10, inclusa la porta cargo, costruita ed assemblata a Venezia, utilizzata anche sugli MD11. Inoltre pochi mesi fa Aeronavali ha stipulato con Boeing due contratti per la trasformazione da passeggeri a cargo dei velivoli MD11 e per l'aggiornamento elettroavionico dei cockpit dei DC10.

A Capodichino viene inoltre effettuato l’aggiornamento dell’avionica di bordo degli aerei MD80 della flotta Alitalia, lavoro che durerà quattro anni e riguarderà in tutto 62 velivoli. Per quanto riguarda infine i velivoli militari, Aeronavali cura la manutenzione e trasformazione dei B707 NATO e dell'Aeronautica Miliare Italiana.

Tanta attività non poteva non destare la curiosità degli appassionati del settore e così, sabato 27 novembre, in occasione del rinnovo del comitato direttivo nazionale dell’UGAI (Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani), il sottoscritto ha colto l’occasione per dare una sbirciatina (autorizzata s’intende) ai velivoli in manutenzione presso le officine Aeronavali di Capodichino. Per accedere all’impianto si passa dentro l’aeroporto, girando attorno alla pista e sfiorando il locale AeroClub. Un’ottima occasione per vedere il discreto movimento che interessa l‘aeroporto campano (3 milioni e 500 mila passeggeri nel 1998, più 6,9% rispetto al 1997-Fonte Gesac). Fermi davanti all’aerostazione ho avuto modo di cogliere con lo sguardo un B737 dell’Air One ed un MD80 dell’Alitalia, ma in decollo ho visto pure un secondo A320 della Air Europe ed un MD80 della Meridiana. Insomma tutti i principali attori dello scenario italiano erano presenti in pista.

Arrivati nello stabilimento, la prima cosa che si presentava davanti agli occhi dei visitatori erano due DC10/30 della Gemini Air Cargo fermi nel piazzale principale, in mezzo ai tre grandi hangar. Il primo, quasi terminato, era prossimo alla consegna, prevista per metà dicembre, mentre dietro gli operai si avvicendavano sull’altro DC10. Entrambi i velivoli erano in corso di trasformazione da passeggeri a cargo.

Nell’hangar di sinistra abbiamo esaminato due Boeing B707, rispettivamente della NATO e dell’A.M.I. Entrambi, rispettivamente un trainer ed un avio tanker, erano in corso di manutenzione. Poco più in là un ATR-42 dell’Alitalia Express in normale manutenzione e altri ATR-42 in piena trasformazione. Nel terzo hangar infine due belle chicche: un MD 80 dell’Alitalia (città di Catanzaro) e un DC 10/10 della Pegasus Aviation. Per il "Catanzaro" si trattava di un aggiornamento del cockpit che passava da una tecnologia analogica ad una digitale, mentre il Douglas era bel mezzo di una avanzata trasformazione da passeggeri a merci. E per concludere la visita una lieta notizia: a gennaio arriverà il quarto DC10/40 della Ten Forty.

 

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Last update/ultimo aggiornamento: 01-02-2009

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