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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

di Davide Daverio del 15/07/2010 ore 19:30:10, in Spotting, linkato 961 volte
 











































 
di Davide Daverio del 14/07/2010 ore 23:56:47, in Spotting, linkato 985 volte
 











































 
di Giorgio De Salve Ria del 09/07/2010 ore 16:28:38, in Spotting, linkato 1620 volte
 

A380 LUFTHANSA A MALPENSA

Lufthansa atterrerà a Malpensa con il suo nuovo Airbus A380 alle 17,15 di mercoledì 14 Luglio per ripartire dopo circa 2 ore di permanenza sul piazzale del T1, precisamente quello su cui si affaccia la Torre di Controllo.

La SEA, Società di gestione degli aeroporti milanesi, ha predisposto un'area, debitamente transennata, nei pressi dell'aeromobile, a cui potrà accedere un numero limitato di spotters, delegazioni di associazioni, fotografi e giornalisti, dopo aver effettuato il controllo di sicurezza presso il Varco doganale nr. 6, quello adiacente al parcheggio
dipendenti aeroportuali.

Gli ospiti sono attesi presso il varco 6 dalle ore 16,00/16,30.

Il parcheggio delle auto degli ospiti sarà all'interno dell'area riservata ai dipendenti aeroportuali.

L'aereo atterrerà sulla pista 35L e, in partenza, decollerà sulla pista 35
R dopo aver effettuato il rullaggio lungo la TWY H (Maniglione), a sud della pista 35L.

Noi pensiamo che la maggiorparte degli spotters attenderanno l'arrivo dell'A380 in zona bunker, qualche secondo prima dell'atterraggio, posizione che potranno nuovamente raggiungere quando l'aereo transiterà sul maniglione prima della partenza dalla 35R.

Nel periodo di permanenza in piazzale, gli amici spotters potranno raggiungere la terrazza "parcheggio" del Terminal 1 al piano partenze.

Per assistere alla corsa di decollo, è conveniente costeggiare a piedi la recinzione partendo a piedi da Ferno, precisamente dalla piccola Chiesetta di Santa Maria ma la fotografia in quella zona è penalizzata perché alle ore 20,00 risulta essere controsole.

In alternativa, altra possibilità di fotografare a favore di luce sarebbe presso il Terminal 2, ma è reale il rischio di vedere l'aereo ad una quota eccessiva, visto che il medesimo parte vuoto.

Tuttavia, per coloro che dispongono di un'ottica superiore ai 250mm, abbiamo concordato una convenzione con l'Hotel HolidayInn Express di Case Nuove per l'utilizzo delle loro terrazze che si affacciano sull'aeroporto.
Gli associati che desiderano fotografare o filmare dalla tarrazza dell'Hotel, sono attesi in portineria dello stesso alle ore 19,45; per info possono telefonare o messaggiare al nr. 347-4308794.

E' consigliabile portare con sè un berretto e dell'acqua perché si prevede alta temperatura in piazzale.

Non è concesso visitare l'aeroplano.

Si ringrazia SEA e gli Enti organizzatori per la disponibilità dimostrata.

 
di Davide Daverio del 05/07/2010 ore 18:39:44, in Spotting, linkato 974 volte
 



























 
di Davide Daverio del 28/06/2010 ore 21:37:37, in Spotting, linkato 1007 volte
 
























 
di Davide Daverio del 27/06/2010 ore 23:05:10, in Spotting, linkato 1004 volte
 



























 
di Davide Daverio del 20/06/2010 ore 22:10:38, in Spotting, linkato 973 volte
 

































 
di Davide Daverio del 03/06/2010 ore 22:45:00, in Spotting, linkato 1000 volte
 





































 
di Davide Daverio del 19/05/2010 ore 21:34:30, in Spotting, linkato 1163 volte
 











































 
di Davide Daverio del 17/05/2010 ore 21:07:47, in Spotting, linkato 1115 volte
 
        
















 
di Davide Daverio del 17/05/2010 ore 00:45:30, in Spotting, linkato 1149 volte
 

































 
di Davide Daverio del 15/05/2010 ore 13:05:35, in Spotting, linkato 917 volte
 


























 
di Davide Daverio del 08/05/2010 ore 18:50:31, in Spotting, linkato 1081 volte
 


E' sì...segnatevi questa data, "17 Aprile 2010" , per la prima volta nella storia, la Società di gestione Aeroportuale SACBO - gestore dell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio - ha organizzato un tour per Spotter, permettendo ad un gruppo composto da 25 persone ( di cui 3/4 persone, compreso il sottoscritto, membro dell'associazione Clipper ) di visitare il piazzale dell'aeroporto dalla zona cargo, al piazzale commerciale, all'area Nord dello scalo fino all'aerostazione, grazie anche all'utilizzo di un bus intercampo, messo a disposizione dalla stessa SACBO per gli spostamenti interpista...
Il tour ha permesso ai partecipanti di poter fotografare liberamente tutti gli aerei sul piazzale dello scalo, filmarli e osservarli nei minimi particolari...la libertà di movimento è stata notevole anche a seguito della situazione anomala venuta a crearsi a seguito della interdizione dello spazio aereo...Il traffico praticamente è stato nullo...l'aeroporto risultava deserto sia di mezzi di rampa che di personale addetto...nella visita successiva dell'aerostazione abbiamo notato anche che a nessun passeggero è stato permesso entrare dai varchi di sicurezza ed accedere alle zone di imbarco, in quanto tutti i voli cancellati ( vedi foto ).
Da ringraziare per la disponibilità e il successo dell'iniziativa il sig. Giacomo Cattaneo ( Commercial Aviation Manager ), il sig. Eugenio Sorrentino ( Ufficio Stampa ) ed il sig. Cominassi Alberto ( Cargo Manager ).















 
di Davide Daverio del 03/05/2010 ore 23:00:26, in Spotting, linkato 1065 volte
 



A volte accadono cose o si creano situazioni imprevedibili in grado di stravolgere tutti i nostri programmi. Spesso sono cause naturali e malgrado tutta la tecnologia di cui disponiamo per qualche giorno ci dobbiamo rassegnare ed attendere che tutto torni normale.

E' un pò quello che è accaduto nei giorni a cavallo del week end del 18 aprile quando un per noi remoto e sconosciuto vulcano dell’ Islanda, è tornato prepotentemente in attività vomitando in atmosfera migliaia di tonnellate di polvere e per motivi di sicurezza tutti gli enti europei di controllo del volo hanno bloccato ogni attività. Se tutto questo può sembrare eccessivo, è doveroso ricordare che qualche anno fa un Jumbo della KLM finì dentro la nube di materiale eruttato da un vulcano dell’ Alaska, e questo provocò lo spegnimento dei motori.

Come si è detto il fatto sensazionale è stata la totale chiusura di tutti gli spazi aerei in Europa che verrà ricordata per i disagi ai viaggiatori: chi costretto a rimandare un importante viaggio di lavoro, chi a rinunciare alle tanto sognate e programmate vacanze, chi si trovava a migliaia di chilometri da casa impossibilitato a tornare. Ma verrà ricordato anche per il problema creato agli uomini politici di tutto il mondo impossibilitati a recarsi in Polonia per il funerale del Presidente deceduto a causa di un incidente aereo oppure per la trasferta della squadra di calcio del Barcellona costretta a raggiungere a Milano in autobus.

Questo per indicare quanto sia stata una decisione senza deroghe ed eccezioni.Noi appassionati dell’ associazione Clipper abbiamo vissuto un giorno particolare che ricorderemo a lungo. Lunedì 19 aprile è una delle date fissate con molti mesi di anticipo per il consueto ingresso mensile in aeroporto per un gruppetto di fotografi ed appassionati di aerei, opportunità che in Italia attualmente è offerta solo da Clipper. Nei giorni precedenti, vista la decisa virata della situazione (per stare in tema aeronautico) verso un blocco totale dei voli, si sono sprecati i messaggi e le telefonate cariche di dubbi circa la situazione che avremmo trovato. Ma poi visto che la giornata di ferie ormai era staccata, il meteo incredibilmente era favorevole ed anche la situazione relativa al vulcano sembrava dovesse gradualmente rientrare, ci siamo trovati come le altre volte in coda al metal detector impazienti di entrare in piazzale.

Oltre tutto, la situazione anomala sembrava offrire dei grossi vantaggi sotto forma di aerei “sexy” che solitamente non operano a Malpensa ed oggi costretti a sostare in brughiera. L’ atmosfera tra noi era quella di attesa alla vigilia di Natale, con tanti pacchi da scartare sotto l’albero. Qualche decollo ed atterraggio ci illudono che tutto è tornato alla normalità, e purtroppo per loro si illudono anche i passeggeri del volo Livingston per il Messico, prima fatti imbarcare e poi fatti scendere dall’ aereo quando verso le ore 10 arriva la notizia che l’ aeroporto è chiuso per tutto il giorno. Certo in rapporto ai disagi dei viaggiatori ed ai problemi economici ed organizzativi che devono affrontare le compagnie aeree, la nostra non è una grande perdita. Per oggi niente immagini di decolli con getti ribollenti ed ali che flettono aggrappandosi all’ aria, e niente atterraggi con spettacolari fumate dai carrelli. Oggi ci dedicheremo alla classica foto da spotter, con l’ aereo inquadrato perfettamente di lato ed i soggetti interessanti non mancano.

Come l’ aeroporto viene dichiarato chiuso appare evidente a tutti i presenti un paradosso: il giorno precedente tutti i telegiornali titolavano “caos negli aeroporti” e invece noi ci troviamo immersi in una calma che definire surreale è poco. Il solo rumore che si sente è quello della brezza primaverile e le nostre voci risuonano con un eco strano. Nessun veicolo o quasi circola sui piazzali e questo fa riflettere sulle conseguenze che un blocco simile provoca ad un organismo complesso quale è un grande aeroporto intercontinentale: trasporto passeggeri e bagagli, carburante, catering, pulizie tanto per citare qualche elemento, tutto è fermo. Forse ne approfittano gli addetti alla manutenzione degli aerei che per qualche ora possono lavorare con calma. Non ci resta che partire stivati dentro il mini bus fornito dalla SEA. La situazione ci consente di scegliere con tutta tranquillità quali aerei andare a fotografare prima o dopo con le condizioni di luce ideali tanto oggi non sarebbe scappato nessuno.

Di aerei parcheggiati ce ne sono davvero tanti e secondo le zone dove ci troviamo sembra di essere in qualche altro aeroporto: davanti al T1 l’atmosfera è decisamente teutonica con una fila di code blu con la cicogna gialla. Al T2 si potrebbe pensare di trovarsi a Gatwick con una ventina di A319 bianchi e arancio della Easyjet che occupano quasi tutte le piazzole disponibili. Alla cargo city domina la Singapore Airlines Cargo con quattro maestosi B747 Mega Ark. Altre perle del giorno della serie “chissà se mai li rivedremo a Malpensa” sono i due 777 di American Airlines e della TAM. E anche un ospite fisso, tra l’ altro l’ unico B747 passeggeri schedulato regolarmente sullo scalo lombardo, l’ aereo della JAL viene assaltato di scatti da tutti i presenti. Ma due velivoli al termine della loro vita operativa commuovono tutti noi soprattutto per il diverso destino che li attende: l’ MD80 Alitalia I-DATL e un DH 100 Vampire.

Il primo ha trasportato milioni di passeggeri in giro per l’ Italia e mezza Europa ed ora è mestamente parcheggiato in attesa di un improbabile acquirente. Niente più decolli tonanti con il muso puntato verso il cielo, gli verranno asportati apparati e pezzi vari come ricambi per i suoi fratelli, la fine più triste per un velivolo. L’altro il Vampire, aereo da caccia della guerra fredda al contrario è in ottime condizioni ed attende solo la sua definitiva collocazione presso il parco museo di Volandia. Proseguendo il nostro tour in giro per l’ aeroporto arriviamo in un punto assolutamente vietato in un qualsiasi altro giorno, e cioé la zona immediatamente a ridosso della pista 35R dove passiamo svariati minuti a fare foto ricordo tra le luci del Calvert ed a discutere su quale sarà lo spotting point più favorevole quando il prossimo 29 luglio finalmente atterrerà a Malpensa l’ A380 della Emirates.

La fermata successiva del Clipper bus è presso la cargo city ed anche qui la situazione appare subito anormale: le aeree adiacenti ai magazzini sono intasate di palletts in attesa di essere caricati nelle stive. Tra le merci spiccano alcuni grossi motori turbofan e qualche esclusiva automobile sportiva avvolta nel cellophane. Ed il cellophane protegge anche i motori di molti aerei in sosta e questo mi fa ricordare l’ atmosfera di luoghi come Marana in Arizona dove vengono stoccati i velivoli alla fine della loro vita operativa. Ma osservando bene gli aerei di oggi si nota che le estremità alari pendono pesantemente verso il basso, segno che i serbatoi sono stati riempiti ed appena lo spazio aereo verrà riaperto, saranno pronti a decollare. Anche qui mettiamo da parte i teleobiettivi con focali a tre cifre ed usiamo le lenti più corte che abbiamo, incredibilmente oggi il nostro problema è che siamo troppo vicini agli aerei. Si sprecano le foto ricordo a pochi metri dai B747 e i dettagli a winglets, code e carrelli.

Alle 16 abbiamo fotografato tutto quello che c’ era da fotografare. E’ un vero peccato sprecare le ore di luce che ancora mancano al tramonto senza poter catturare più nulla. Ma comunque nella sua calma desolata è stata una giornata senza dubbio ricca e particolare, e che ricorderemo per molto tempo in futuro.









































 
di Davide Daverio del 03/05/2010 ore 22:31:13, in Spotting, linkato 997 volte
 











































 
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