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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Davide Daverio del 30/10/2010 ore 14:53:59, in Spotting, linkato 806 volte
 



































 
di Ricardo Baldassarre del 19/10/2010 ore 22:25:04, in Spotting, linkato 1348 volte
 
Sì, avete proprio letto bene il titolo, non si tratta di un errore grammaticale ma di una personale definizione che ho voluto dare all'aeroporto di Zurigo, dove abbiamo fatto nuovamente visita e..........capirete meglio leggendo l'articolo. Durante questo nostro breve soggiorno in territorio elvetico, in virtù dell'esperienza maturata l'anno precedente, abbiamo deciso di puntare i nostri obiettivi fotografici da posizioni diverse e più difficilmente accessibili.

Appena giunti in area aeroportuale, non potevamo non sostare nella location privilegiata da tutti gli spotters, l'Heli Grill che era insolitamente affollato. Abbiamo iniziato a fotografare gli aerei sulle piste 28 e 16 con il 380 Singapore di sfondo; come di consueto, la carrellata di A330 e A340 Swiss non si è fatta attendere.

Un caldo sole ci ha accompagnato per tutta la prima parte della nostra visita; abbiamo poi deciso di affrontare la sessione pomeridiana, cercando una singolare collinetta, raramente menzionata nei vari siti di spotting. Questa collinetta dà l'opportunità di vedere in maniera ravvicinata (un ottica da 200mm è sufficiente) gli allineamenti sulla testata della pista 16 prima del decollo.

Dopo un breve girovagare per stradine di campagna e villaggi, abbiamo percorso una serie di sentieri a piedi sino ad arrivare al punto tanto desiderato. Qui ci si trova a circa 300 metri dalla soglia della pista 16; oltre agli allineamenti, è possibile anche fotografare gli atterraggi sulla medesima pista, con il sole pomeridiano sempre a favore.

Dopo aver fotografato la chicca dell'A340 Swiss livrea San Francisco, ci siamo mossi verso l'altro punto più importante di Zurigo, il parcheggio sulle testate delle piste 14 e 16. All'ombra degli alberi lungo il piazzale, con una fresca birretta in mano, abbiamo terminato la sessione pomeridiana della nostra giornata, prima di affrontare quella serale.

Questa volta abbiamo deciso di tornare all'ultimo piano del parcheggio P1 armati di treppiedi per immortalare i piazzali di notte. Purtroppo però la penuria di traffici serali e la scarsa presenza sui piazzali degli aeromobili non ci ha dato grande soddisfazione ed il bottino è stato misero.

Stanchi e un pò delusi da questa mancata aspettativa, ci siamo alzati il mattino seguente, per immortalare l'atterraggio del Singapore A380 in arrivo alle ore 8 dall'Heli Grill. Nonostante l'orario, la presenza degli spotters era già copiosa; la forma del 380 era già visibile da miglia di distanza. La bassa attaccatura alare ed il suo corpo allungato verso l'alto sono balzati subito ai nostri occhi; non c'era alcun dubbio che il gigante del cielo sarebbe atterrato sulla pista 34 a poche decine di metri da noi.

E così è stato; quale migliore maniera di iniziare una giornata! Centrato in pieno il nostro bersaglio, ci siamo subito diretti al Terminal per giocare il vero "asso nella manica" della nostra visita a Zurigo, ovvero la "Zuschauerterrasse E"; letteralmente la "terrazza di osservazione E". Occorre sapere infatti che a Zurigo è possibile accedere ad una terrazza al centro dell'area aeroportuale, interamente dedicata all'osservazione degli aeromobili. A questo complesso non accedono i passeggeri ma solamente coloro che decidono di dedicarsi esclusivamente alla visione dei piazzali. Si tratta infatti di una struttura a due piani accessibile tramite un autobus navetta che ogni 30 minuti compie un percorso interno all'aeroporto.

Per raggiungere l'autobus navetta è sufficiente parcheggiare l'auto al parcheggio P1 o P2, scendere al livello stradale più basso e seguire le indicazioni per la corsia dei taxi posta più a sud della carreggiata. Al termine di questa corsia, sul lato di destra per chi proviene da nord, si trovano le indicazioni per l' "observation deck".

Appena entrati in un ufficio, un semplice distributore automatico eroga per soli 2 CHF il biglietto per il paradiso! Emesso il biglietto, si transita per un controllo dei propri effetti personali ed attrezzature tramite metal detector e poi, dopo una breve attesa, si può prendere il bus navetta da circa 50 posti o poco più. Dopo meno di 10 minuti si giunge all'edificio di osservazione e con un ascensore si sale a circa 20 metri da suolo e si apre il vero panorama.

La terrazza è davvero ampia; compie un giro di oltre 270 gradi tutt'intorno ai piazzali sottostanti al Deck E. Buona parte di essa è coperta da una struttura a pannelli fotovoltaici; in zona coperta si trova anche l'accumulatore di energia che informa sullo stato di carica delle batterie. Tutto il resto è cintato e sono presenti in gran quantità panchine e punti di attesa. Al centro, su una superficie morbida, si trovano inoltre una serie di giochi per bambini e nella parte coperta vi sono dei moderni servizi igienici e dei distributori di alimenti e bevande. Ad ogni angolo si trovano dei potenti e funzionali cannocchiali ad uso gratuito e un grosso box con un pulsante "ATC Live!" che, se premuto, diffonde le comunicazioni degli ATC ai traffici.

Insomma, ce nè davvero per tutti i gusti, senza contare il fatto che i cockpit degli aerei si trovano in linea d'aria a meno di 30 metri. In questa location davvero non c'è nulla e nessuno che possa resistere al fascino delle nostre stupende macchine volanti anche perchè è una delle rare occasioni di vederle in "cattività", come se fossimo ad un parco faunistico, una volta definito "zoo".

Ecco il motivo del mio singolare titolo; mi piace paragonare questa terrazza ad una "gabbia aperta", dove noi spettatori, possiamo vedere all'opera, indisturbati, i nostri amati aerei ed assistere a tutte le manovre al suolo che notoriamente da questo livello non si possono vedere. Un vero plauso va anche all'organizzazione aeroportuale che, con una cifra simbolica, consente a chiunque di fruire di questo spettacolo. A questo compenso va ovviamente aggiunto tutto l'indotto dei parcheggi, degli alimenti consumati, della pubblicità gratuita che ne deriva.

Giusto per fare due conti, abbiamo sempre tenuto d'occhio gli autobus che facevano la spola lungo il percorso della terrazza, ed abbiamo notato che erano praticamente tutti pieni; 50 persone a tratta, niente male! Se a ciò sommiamo anche gli spotting points esterni con i punti ristoro, a Zurigo, il turismo aeroportuale (spotting ndr) è un business. Inutile dire che di fronte a tanto splendore, non ci siamo più mossi dalla terrazza che ci ha regalato degli scatti davvero inediti.

Complici il caldo sole, l'aria "pulita" e la compagnia di sempre, questa esperienza ci è servita per meditare più che mai sul significato della nostra attività che qui ci fa sentire davvero appagati.

A questo punto su Zurigo abbiamo forse detto tutto; non credo ci sia altro da migliorare o a aggiungere; la perfezione non esiste ma qui ci siamo davvero vicini. Spesso di dice che l'erba del vicino è sempre più verde .... In questo caso, senza alludere al verde lussureggiante dei prati svizzeri, possiamo davvero solo invidiare i nostri cugini d'oltralpe.

Ritornando al titolo iniziale dell'articolo e senza troppo scherzare, a Zurigo esiste davvero uno zoo famoso in tutta Europa. Bene, vorrà dire che la prossima volta, la scusa per tornare a Zurigo Kloten, sarà davvero la visita ad uno zoo!

Davide Daverio


GALLERIA FOTOGRAFICA

Gli spotting point toccati con la disposizione delle piste


Qualche foto dal classico Spotting Point: Heligrill


Lo ammettiamo, siamo qui per questo aereo!  Dovevate vedere quanta gente a vedere la nuova regina dei cieli






Dalla testata della pista 16 alcuni bellissimi primi-piani




Altra chicca, l'ultracolorato special libery San Francisco di Swiss


Sempre dall'Heligrill, qualche foto serale












Foto dell'aerostazione durante la sera, come sempre si può notare pulizia, ordine e modernità








Non è possibile!!!!   un MD11 CargoItalia nell'hangar riparazioni!   non c'è l'aspettavamo proprio....




sempre dai parcheggi multipiano


Al mattino prestissimo arriviamo giusti giusti per lui


Andiamo in terrazza: il distributore di ticket


La sala d'aspetto in attesa del pullman, alle finestre gli adesivi con le caratteristiche tecniche degli aerei


Ok, va bene, lo so cosa pensate.....ma l'effetto A380 di fà sentire anche con le caramelline dedicate!


Dalla terrazza, una breve vista sulla parte posteriore del terminal intercontinentale


Il parco giochi presente sulla terrazza per i piu' piccoli


ovviamente ci sono gli aeroplanini....




Il gruppo vacanze Clipper, da sinistra
Renato Avanzini, "Davide Botturi", Fabio Zocchi, Davide Daverio, Daniele Cito e Ricardo Baldassarre


Premendo qui si possono sentire le comunicazioni tra gli aerei e la torre!!!!   Spettacolare!






Al prossimo report!!!!!
 
 
di Davide Daverio del 14/10/2010 ore 22:29:50, in Spotting, linkato 1002 volte
 











































 
di Davide Daverio del 23/09/2010 ore 21:54:30, in Spotting, linkato 982 volte
 






























 
di Davide Daverio del 20/09/2010 ore 21:19:00, in Spotting, linkato 960 volte
 











































 
di Davide Daverio del 14/09/2010 ore 15:17:15, in Spotting, linkato 1135 volte
 


7° Raduno internazionale a Malpensa, un successo annunciato... 

Per il 7° anno consecutivo, con il rinnovato sostegno di SEA ( www.sea-aeroportimilano.it ), Clipper ha radunato a Malpensa oltre 200 spotters provenienti dall’estero.

Le due giornate hanno pienamente soddisfatto le aspettative degli ospiti, soprattutto per le ottimali condizioni meteo che hanno permesso a tutti di assicurare la propria partecipazione all'evento, confermando per tempo le numerose prenotazioni alberghiere pervenute già dall'inizio dell'anno.

Malpensa dunque si è confermata ancora una volta centro di riferimento in Italia per centinaia di appassionati provenienti dalle undici nazioni rappresentate, con richieste future sempre in aumento.

Il format è risultato ben collaudato nei particolari, peraltro studiati nei minimi dettagli con i vari responsabili aeroportuali che, anno dopo anno, si sono resi sempre disponibili e collaborativi, anche perché l'immagine indubbiamente positiva dell'aeroporto e dell'accuratezza dei propri servizi viene così facilmente esportata attraverso la testimonianza degli spotters che non sono soltanto intenditori di fotografia, ma per la maggior parte esperti del settore.

Durante la prima giornata dell'11 il gruppo ha stazionato presso l'area "DE-ICING" nella fascia compresa tra le 11,00 e le 15,00, poi fino alle 17,30 nei pressi dello stand 701, appositamente riservato dalla Direzione di scalo.

Particolarmente significativa è stata la commemorazione delle vittime dell'attentato alle torri gemelle di New York che si è svolta alle ore 12,00 in punto con un minuto di silenzio e arricchita dalla partecipazione di rappresentanti della sicurezza aeroportuale; un momento di profondo e sincero raccoglimento "globale" anche in memoria delle famiglie degli equipaggi di volo che furono coinvolti nella tragedia aerea.
 
Giorgio De Salve Ria 

Il momento della cerimonia...



Piccoli spotters crescono!








































 
di Davide Daverio del 12/09/2010 ore 00:27:43, in Spotting, linkato 986 volte
 


































 
di Davide Daverio del 26/08/2010 ore 17:49:56, in Spotting, linkato 1089 volte
 



























 
di Davide Daverio del 25/08/2010 ore 23:31:23, in Spotting, linkato 1050 volte
 


NewArk Liberty:

















San Francisco Int.:





Las Vegas McCarran:






















 
di Davide Daverio del 25/08/2010 ore 20:26:07, in Spotting, linkato 909 volte
 






















 
di Davide Daverio del 09/08/2010 ore 22:26:08, in Spotting, linkato 1029 volte
 

































 
di Davide Daverio del 04/08/2010 ore 20:35:17, in Spotting, linkato 1150 volte
 











































 
di Giorgio De Salve Ria del 30/07/2010 ore 17:49:45, in Spotting, linkato 1658 volte
 

Così come abbiamo comunicato via e-mail a tutti i nostri associati, il previsto ingresso in piazzale di Clipper, volto ad ammirare e fotografare l'A/380 di Emirates, non è avvenuto, così come non è stata accolta dalla Compagnia la richiesta di accredito per la nostra delegazione - stampa.

Tuttavia i nostri associati, unitamente ai numerosi appassionati giunti anche da molto lontano, non hanno perso l'occasione per attendere con le loro attrezzature video fotografiche il grande aereo, non più primo, ma ormai secondo ospite in ordine di apparizione, pur sempre e comunque "d'eccezione" a Malpensa.

L'occasione era di natura del tutto privata, benché connotata da una perfetta organizzazione e da un grande spiegamento di personale della sicurezza, tutto ciò molto ben visibile dall'interno delle sale biglietteria e check-in del Terminal 1, attraverso le grandi vetrate letteralmente prese d'assalto da curiosi, appassionati, dipendenti e intere famiglie, tutti accorsi non solo per ammirare un grande aereo, ma per assistere all'evento nell'evento: l'accordo commerciale e pubblicitario sportivo con tanto di personalizzazione della maglia nerorossa sulla parte anteriore della fusoliera.

Tanti spotters e curiosi, si parla di alcune migliaia, sfidando il disagio di un fortissimo temporale appena passato, hanno atteso con impazienza presso la zona "bunker" di via Molinelli, il momento del sorvolo dell'A/380 Emirates avvenuto alle ore 11,55, con qualche minuto di anticipo rispetto all'orario previsto. Occorre dire che bene hanno risposto i Comuni di Ferno e Lonate Pozzolo nel gestire i problemi di viabilità e di parcheggio di centinaia di veicoli sulla Via Molinelli, ivi compresa l'area della collinetta di Santa Maria, antica chiesetta del 1100, luogo prescelto dagli appassionati spotter.

Le attività fotografiche riprendevano con più efficacia dall'interno dell'aerostazione passeggeri nel momento in cui tutti i mezzi di handling si allontanavano dall'aereo, consentendone il traino all'indietro e, subito dopo, l'avviamento in sequenza delle 4 potenti turboventole, mentre un nostro gruppo dotato di ottiche superiori ai 250mm. era in attesa sulla terrazza dell'Albergo HolidayInn Express di Case Nuove, con la cui Direzione abbiamo di recente concordato una nuova interessante convenzione per utilizzarla per l'attività di spotting. Il decollo è stato ripreso per intero, a favore di luce e senza ostacoli intermedi.

Ci è doveroso ringraziare le Autorità di Ferno e Lonate Pozzolo per aver saggiamente collaborato, al fianco di Clipper a favore dei tanti ospiti arrivati sul territorio aeroportuale, rendendo ordinata la viabilità e agevolandone la permanenza, così dicasi anche per la direzione dell'Albergo HolidayInn di Case Nuove per aver creduto all'iniziativa di Clipper, concedendo l'utilizzo della propria terrazza, già disponibile da subito per il futuro a favore dei nostri associati previa comunicazione da effettuare all'albergo con almeno un giorno di anticipo.

L'Airbus A/380 Emirates in atterraggio sulla pista 35L ripreso dalla terrazza della sopraelevata

L'aereo in fase di decollo sulla pista 35R ripreso dalla terrazza dell'HolidayInn di Case Nuove

    

 
di Ricardo Baldassarre del 27/07/2010 ore 07:26:30, in Spotting, linkato 2266 volte
 


14 Luglio 2010 - Ospite inatteso, è approdato a Malpensa il primo A380 in Italia, il gigante passeggeri dei cieli

La notizia serpeggiava già da una settimana prima del 14 luglio tra le righe di alcuni forum del settore, poi qualche telefonata di conferma, alcune veloci verifiche presso Lufthansa a Malpensa e poi la verità, certo è che le indiscrezioni non potevano restare tali, un evento del genere non poteva restare nascosto, l'eventuale sorpresa non avrebbe appagato il piacere di tanti appassionati che sono giunti a Malpensa anche da molto lontano...

Clipper e il popolo degli appassionati spotters e non, hanno accolto la notizia con la volontà di non mancare all'appuntamento aeroportuale; ammirare il gigante dei cieli con quindici giorni di anticipo rispetto al secondo - quello di Emirates - peraltro noto a tutti da qualche mese che, a differenza del primo, sarà "superblindato" per via della presenza a bordo delle massime istituzioni dei due Paesi partner di un importante accordo commerciale sportivo.

Non importava per noi discutere o analizzare i motivi del sorpasso LH, né stabilire quale delle due compagnie fosse stata più brava nel far atterrare il proprio A380 presso uno scalo dove difficilmente, almeno per ora si intravede un regolare impiego.

Era piuttosto importante esserci, partecipare, condividere un'esperienza simile a quelle del passato, ricordiamo quella del primo arrivo del B747 e di seguito, del Concorde, così come anche di recente, quella dell'Antonov AN225.

L'evento LH, peraltro, è stata un'iniezione di ottimismo per Malpensa, vedere e constatare che con un solo volo si è in grado di trasportare mediamente quasi il doppio rispetto ad aerei di pari categoria e con costi decisamente molto contenuti, ha fornito a tutti una nuova interpretazione del volo civile: eccellenza tecnologica, sicurezza, risparmio nei costi di esercizio.

Qualche giorno prima, SEA aveva convocato Clipper e Aeroportilombardi, le associazioni presenti sul territorio, a partecipare nel gruppo di soli 150 accreditati da far accedere in piazzale, unitamente alle autorità lombarde, per le quali, ospiti del Presidente SEA Giuseppe Bonomi, era stato predisposto un palco, e un protocollo degno delle grandi occasioni.

Clipper aveva per l'occasione fatto accreditare una delegazione stampa composta da Gabriele Cavallotti e Nicola Orciuoli, i quali hanno seguito sin dall'inizio la presentazione dell'evento in sala Albinoni e poi l'avvicinamento e l'atterraggio lungo la pista 35L, mentre lungo le reti di recinzione a sud dell'aeroporto tra Lonate e Ferno, migliaia di spotters, appassionati e curiosi, attendevano il passaggio del grande aereo sulle loro teste qualche attimo prima dell'arrivo.

Il gruppo di spotters di Clipper e di Aeroportilombardi, posizionato da SEA in posizione leggermente interna rispetto alla linea di pista, invece, non ha assistito alla "toccata", ma solo alla fase intermedia della decelerazione, sufficientemente da intravedere per qualche attimo che essa è avvenuta agevolmente con l'apertura delle conchiglie dei reverse, che su questo aereo si trovano solo sui due motori interni.

Il grande aereo ha parcheggiato nella posizione predisposta per l'occasione in self-maneuvering così come ugualmente avvenuto in partenza, non prima che il piazzale sia stato debitamente liberato da transenne, ostacoli e fod.

Il gruppo di Clipper, unitamente ad Aeroportilombardi e alcuni esponenti di LH Malpensa, ha salutato in perimetrale est la partenza dell'A380, avvenuta alle ore 09,50, per il ritardo dovuto alle condizioni meteo avverse sull'aeroporto di Francoforte.

Autori delle immagini: Gabriele Cavallotti - Daniele Cito - Giorgio De Salve Ria - Enrico Jemma.


 
Mancano pochi minuti alle 17.15 del 14 Luglio 2010: il momento tanto atteso sta per arrivare. Il sogno diventa realtà!

Per la prima volta in Italia l'Airbus A380 tocca terra a Malpensa

Il personale di rampa è in attesa dell'aereo 

Qualche virata seguendo la taxiline



...e il gigante teutonico si avvicina 'accompagnato' allo stand designato sfoggiando la bandiera ufficiale di Lufthansa e il tricolore

...l'ultima manovra di allineamento



Le autorità istituzionali in attesa sottobordo

Il comandante istruttore Jurgen Raps accompagnato da 2 assistenti di volo

Il saluto di benvenuto del sindaco di Milano Sig.ra Letizia Moratti
 

...e quello del Presidente Sea Giuseppe Bonomi

 Il piazzale gremito di invitati, spotter, stampa e dipendenti SEA



D-AIMA - 'Frankfurt am Main' - c/n: 038  delivery date: 19/5/2010

L'aeromobile ha effettuato per il momento, oltre ai voli test e dimostrativi, solo i 2 voli speciali FRA-JNB-FRA per la nazionale di calcio tedesca in occasione dei mondiali in Sudafrica

L'immagine posteriore di una delle 4 potenti turboventole

...e del carrello

...qualche preziosa informazione in cabina di pilotaggio





...piani, deriva e winglets



...la fusoliera e la doppia fila di finestrini

...osservando i due motori di sinistra

...e le dimensioni ragguardevoli dell'aereo



La nuova 'ammiraglia' di Lufthansa può ospitare 526 passeggeri suddivisi in main deck: 420 economy class; upper deck: 8 first + 98 business class

La foto di gruppo del personale di terra LH in cabina passeggeri

...e fuori

Con quasi due ore di ritardo per condizioni avverse sull'aeroporto di destinazione, Francoforte, l'A380 rulla per raggiungere la pista 35R, percorrendo il "maniglione"

...la corsa di decollo alle ore 21,40

...e poi lo stacco per Francoforte, in attesa di rivederlo nuovamente a Malpensa

 
di Davide Daverio del 20/07/2010 ore 21:37:26, in Spotting, linkato 1998 volte
 
Credo che questo titolo renda al meglio giustizia su questo aeroporto che rappresenta, con i sui quasi 58 milioni di passeggeri in transito annui, uno dei maggiori hub europei.
Con una superficie di oltre 32 Km quadrati e 4 piste costantemente attive, abbiamo capito sin dal primo momento che fotografare aeromobili, sarebbe stata un'impresa ardua sotto ogni punto di vista.

L'aeroporto infatti è ubicato in un contesto urbano particolarmente affollato e congestionato. Gli attraversamenti tra i vari terminal sono lunghi e faticosi anche per chi, come noi, è abituato a muoversi in questi ambienti. Autostrade, strade a veloce percorrenza, cavalcavia la fanno da padroni; per muoversi occorre prendere un bus esterno, sconsigliabile visto l'intenso traffico, oppure un treno elettrico che fa la spola tra i tre terminal. 

Il loro interno è estremamente caotico e dispersivo; questa non è stata solo una nostra impressione; spesso si vedono passeggeri disorientati dalla grande quantità di segnalazioni presenti lungo i percorsi. Inoltre, a differenza di altre aerostazioni che abbiamo visitato, qui lo stile architettonico non è per nulla moderno ed il cemento è "a vista". Colonnati, piloni e travi la fanno da padroni ; le pareti sono grezze, i soffitti sono alti e scarsamente illuminati; il terminal 1 poi è in pratica un grosso cilindro alto 7 piani senza sbocchi esterni; l'illuminazione è artificiale ed i parcheggi sono completamente chiusi verso l'esterno. Insomma, per farla breve, chi transita in questo aeroporto è bene che pensi al suo viaggio e che non investa tempo e risorse ad osservare l'ambiente circostante perchè non troverà nulla di appagante a livello architettonico.

Per noi spotters poi, fotografare dall'interno dei terminals è praticamente impossibile e sconveniente. Per nostra fortuna eravamo al corrente di questa restrizione, quindi, appena sbarcati dall'aereo, ci siamo subito diretti verso il più importante punto di osservazione esterno il cui nome è "les parallèles".

Utilizzando la comoda navetta interna, ci siamo stabiliti a sud del famoso concorde che è stato posizionato tra il T2 ed il T1 all'angolo tra i raccordi F e E. Qui si trova un ampio prato, leggermente rialzato rispetto alle piste; già di prima mattina abbiamo trovato una cinquantina di persone "armate" di tutto punto per affrontare la giornata spotteristica. Attrezzature fotografiche, sedia, zaino da picnic, viveri e radio .. davvero non si scherza!

Qui si possono immortalare contemporaneamente i rullaggi di ben 3 taxiways  e ci siamo subito accorti che le prede sarebbero state tante e particolari. Con una media di circa 1 aereo ogni 2 minuti, con fasi di 3 o 4 transiti in contemporanea, è stato un vero spettacolo! Davanti ai nostri occhi, a circa 70 metri di distanza, sono passate praticamente, come dice il titolo, le più svariate compagnie aeree del mondo. Il Concorde ci ha fatto compagnia per tutto il tempo, sullo sfondo, a ricordare ciò che questo aereo ha fatto nel corso della sua storia.
E a poche centinaia di metri più in là si poteva scorgere il presente o meglio, il futuro ... un A380 Singapore Airlines, parcheggiato al T1.
E' stata la nostra prima visione dell'A380; e personalmente parlando, ho trovato emozionante questo binomio che ci ha mostrato due macchine davvero eccezionali, concettualmene opposte.

In questa location, sotto un caldo sole, abbiamo trascorso tutta la mattina insieme ad un gruppo di circa una settantina di persone in tutto.

Occorre puntualizzare che per fotografare a CDG occorre una specifica autorizzazione nominale, rilasciata dalla prefettura di "La Seine-Saint-Denis"; in caso contrario si può subire una contravvenzione e si verrebbe allontanati dall'aera. Dopo questa bella scorpacciata non potevamo non fare la classica foto di rito con sullo sfondo, il Concorde; quale migliore soggetto!

Per pranzo abbiamo deciso di andare nel T1 alla ricerca di sbocchi verso l'esterno per vedere i piazzali. Purtroppo la nostra fatica non è stata premiata , ma alla fine abbiamo trovato un punto di osservazione nel perimetro interno del T1, lungo un marciapiede che dà verso la parte sud del terminal. Questo marciapiede al coperto, consente l'accesso all'area dei taxi; qui si trova una strada a due corsie, interdetta ai pedoni, che ci separa dai piazzali. La posizione era davvero angusta, ma con i nostri teleobiettivi, abbiamo potuto raggiungere i piazzali e qui abbiamo iniziato la sessione pomeridiana.

Dopo pochissimi minuti, un A380 AF ci è passato davanti e poco dopo un altro A380 AF è decollato dalla pista 09R; ottimo inizio! Abbiamo passato parecchio tempo qui; i traffici erano intensi, pur essendo in pieno pomeriggio; la cosa che però ci ha maggiormente colpito e su cui abbiamo meditato per parecchio tempo, è stato il percorso che gli aerei compivano per raggiungere i vari piazzali.

In generale a CDG i tempi di rullaggio, sono biblici e non scherzo! Gli aerei eseguono percorsi lunghissimi ed apparentemente contorti a velocità davvero notevoli; come si suol dire alla "garibaldina"! Nel T1 poi ogni tanto dal nulla, appare un A321 a pochissimi metri che girando in tondo, sfila davanti a noi, proprio in bella mostra. Tra noi a l'aereo ci sono solamente la strada, un muretto contenitivo ed un piccolo fazzoletto di prato. Qui abbiamo sostato per parecchio tempo anche per ripararci dal caldo sole pomeridiano che sul prato ci avrebbe affaticato.

Verso metà pomeriggio, abbiamo deciso di ritornare al punto "Concorde" sostando però dalla parte opposta, cioè lungo il raccordo N, dove termina il raccordo E. Qui si trova una location davvero spettacolare piuttosto complessa da raggiungere a piedi. Purtroppo le strade non sono percorribili dai pedoni, quindi è stato necessario fare un paio di attraversamenti "audaci" e salire un terrapieno per arrivare alla rete perimetrale che confina con il raccordo N.

La rete a maglie strette non consente grandi scatti, il filo spinato poi complica la situazione , però armati di capacità ginniche, siamo riusciti a posizionarci a cavallo della rete ed abbiamo eseguito scatti davvero spettacolari. In questo punto serve una piccola scaletta a 3 o 4 pioli per varcare il filo spinato; oggetto questo che avevano gli altri spotters del luogo presenti con noi.

Qui si possono vedere gli aeromobili di muso provenienti dal raccordo E del T2 a meno di 50 metri e tutti i traffici di lato lungo le taxiways F e N. Con il sole alle spalle in posizione scomoda e "pungente", sempre in compagnia, abbiamo terminato la sessione pomeridiana.

A fine giornata il bilancio delle "prede" è stato sicuramente positivo, sopratutto per quando riguarda la loro varietà. Abbiamo notato l'ernormità della flotta AirFrance e la copiosa presenza di B777; non ci sono stati molto traffici cargo, però essendo una sessione domenicale, probabilmente è stato un giorno particolare in questo senso.

Gli unici nei sono stati la scarsità dei punti di osservazione per quanto riguarda la nostra attività e l'aspetto austero in generale dei terminali. Si percepisce che manca proprio un rinnovamento di stile per quanto riguarda l'architettura degli spazi nonostante siano ampi e puliti. Spesso l'aspetto di un aerostazione per il viaggiatore rappresenta la porta di ingresso per il paese di destinazione; da come si presenta un aeroporto si può capire la cultura del paese di cui si è ospiti.

Qui l'attenzione delle autorità è davvero rivolta altrove, come pure la cultura aeronautica in generale e l'attenzione verso chi ne è portavoce. Aggiungo in questo punto dell'articolo un'immagine davvero unica e curiosa, di cui si è reso artefice l'amico Fabio. Questo che potete osservare è il percorso effettuato dal nostro volo in andata e ritorno tracciato in tempo reale, con l'ausilio cioè di una strumentazione ed un software particolari che ci hanno accompagnato. Rispettando ovviamente tutte le misure di sicurezza necessarie, abbiamo potuto rilevare punto per punto l'interno percorso effettuato, riportandolo poi in Google Earth, da cui proviene l'immagine pubblicata. Per capire dove un aereo si trova, specialmente durante le fasi di decollo e di atterraggio, occorre saper leggere carte (SID e STAR, ndr) dedicate al settore aeronautico difficilmente interpretabili per i non esperti. Il sistema che abbiamo utilizzato invece, rappresenta un metodo semplice ma preciso per "vedere" la rotta effettuata; forse questa cosa può stimolare la curiosità di tutti coloro che hanno sempre desiderato sapere come conoscere la propria posizione di volo.

Concludo qui l'articolo ringraziando ancora gli amici e soci di AirClipper con cui ho passato l'intera giornata; nonostante certi aspetti, CDG rappresenta un hub importante e merita attenzione anche se ciò comporta davvero tanta fatica.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Mappa con in blu le 4 piste e in rosso gli spotting point toccati nella giornata


Si arriva....a grande velocità!!!!!







Aerei moooolto vicini....






Mi raccomando, per spottare a Parigi bisogna avere l'autorizzazione della Prefettura francese!


In certi momenti c'era tanto traffico che qualche preda ci è sfuggita...


Close-up....


Proprio a portata di zampa....ehm....di mano!


Altri particolari close-up








L'unica foto dell'interno che meritava, il cartellone con tutti i voli


Spettacolare questo B777 Full-Cargo...da poco consegnato alla China Cargo


La foto ricordo davanti al Concorde Memorial, da sinistra a destra:  
Renato Avanzini, Fabio Zocchi, Davide Botturi, "Cito Daniele", Ricardo Baldassarre e Davide Daverio




In ricordo delle vittime dell'incidente aereo di Tripoli dello scorso 12 Maggio 2010, un Airbus A330-200 gemello di Air Afriqiyah
 

Il TAM con lo special livery mille-firme!


E' lui, il mastodontico Airbus A380 di Air France, uno dei motivi della gita a Parigi


Foto con effetto sfoncato, fatto muovendo lo zoom al momento dello scatto!


Particolari...




Dal taxiway di fronte a noi....sua mestà


Livrea spettacolare...quando ci è passato davanti non si riusciva a vederlo talmente luccicava al sole!


Vicinissimo!



Ed ecco qui una chicca.....il traking GPS completo dal rilascio della piazzola al decollo e atterraggio a Malpensa


Atterraggio e decollo da Parigi.....chilometrico!!!!!!!


Il volo completo da Malpensa al Charles Des Gaulle e ritorno


al prossimo Trip Report da Zurigo!
 
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