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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Davide Daverio del 14/04/2010 ore 23:08:24, in Spotting, linkato 1481 volte
 





































 
di Davide Daverio del 15/04/2010 ore 22:07:38, in Spotting, linkato 1028 volte
 






































 
di Giorgio De Salve Ria del 18/04/2010 ore 22:28:32, in Spotting, linkato 546 volte
 

Lunedì 19 Aprile confermata la sessione di spotting

Con soddisfazione, alle ore 22,00 abbiamo ricevuto la conferma che a Malpensa le attività di volo di domani, lunedì 19 Aprile, inizieranno alle ore 07,00 anzichè alle 08,00.

Pertanto, invitiamo tutti gli ospiti prenotati e confermati per la sessione di spotting a non mancare all'appuntamento, così come specificato nel calendario.

 
di Davide Daverio del 19/04/2010 ore 17:56:54, in Spotting, linkato 965 volte
 



































 
di Davide Daverio del 20/04/2010 ore 23:06:58, in Spotting, linkato 1145 volte
 


In questa giornata ci siamo trovati tutti insieme a condividere un momento per noi tutti assolutamente surreale.
In un aeroporto come Malpensa, gli unici rumori che potevamo udire erano l'eco dei nostri schiamazzi ed il motore del "potente mezzo meccanico" con cui il nostro Giorgio, ci ha accompagnato in lungo ed in largo per la strada perimetrale.
Si, perchè proprio oggi l'aeroporto ha subito il terzo giorno di chiusura consecutivo, a causa del blocco dello spazio aereo europeo e del nord Italia.
Oserei definire "grottesco" il silenzio che tutt'intorno ci ha accompagnato per tutta la giornata.
Incredibile è stato poter osservare i piazzali della cargo city colmi di B747 fermi da giorni, in attesa di partire chissà quando.
E noi eravamo lì, sotto queste meraviglie alate, a fotografare in tutta libertà, senza nulla intorno e con tutto il personale di terra lontano per cause di forza maggiore.
Sempre osservando le consuete misure di sicurezza, Giorgio ci ha accompagnato in una collezione di "cartoline" dei più grossi mezzi mai visti in tale quantità alla Malpensa.
E' stato come fotografare delle sculture all'interno di un museo.
Ogni aeromobile giaceva lì immobile da giorni; facevano bella mostra le coperture per le turbine e sulle sonde Pitot che per tutto il tempo devono preservare questi delicati meccanismi da ogni agente atmosferico.
In questa generale incertezza, una sola cosa è da sempre stata sicura per noi tutti ......... che nella disgrazia, a noi comunque e come sempre, è andata benissimo; dopo pioggia, neve e nebbia, abbiamo affrontato anche le ceneri del vulcano Islandese (non oso neppure scrivere il suo nome impronunciabile, ndr), uscendone a testa alta.
Un pensiero va a coloro che hanno vissuto questo serio disagio su cui mi permetto di sdrammatizzare un pochino; per noi tutti comunque è stata un'esperienza da ricordare che sicuramente non si ripresenterà a breve, visto che il vulcano si è svegliato dopo ben 200 anni.
Ed ecco la carrellata di alcuni dei momenti più significativi:































 
di Davide Daverio del 25/04/2010 ore 21:57:50, in Spotting, linkato 995 volte
 





































 
di Davide Daverio del 03/05/2010 ore 22:31:13, in Spotting, linkato 1038 volte
 











































 
di Davide Daverio del 03/05/2010 ore 23:00:26, in Spotting, linkato 1163 volte
 



A volte accadono cose o si creano situazioni imprevedibili in grado di stravolgere tutti i nostri programmi. Spesso sono cause naturali e malgrado tutta la tecnologia di cui disponiamo per qualche giorno ci dobbiamo rassegnare ed attendere che tutto torni normale.

E' un pò quello che è accaduto nei giorni a cavallo del week end del 18 aprile quando un per noi remoto e sconosciuto vulcano dell’ Islanda, è tornato prepotentemente in attività vomitando in atmosfera migliaia di tonnellate di polvere e per motivi di sicurezza tutti gli enti europei di controllo del volo hanno bloccato ogni attività. Se tutto questo può sembrare eccessivo, è doveroso ricordare che qualche anno fa un Jumbo della KLM finì dentro la nube di materiale eruttato da un vulcano dell’ Alaska, e questo provocò lo spegnimento dei motori.

Come si è detto il fatto sensazionale è stata la totale chiusura di tutti gli spazi aerei in Europa che verrà ricordata per i disagi ai viaggiatori: chi costretto a rimandare un importante viaggio di lavoro, chi a rinunciare alle tanto sognate e programmate vacanze, chi si trovava a migliaia di chilometri da casa impossibilitato a tornare. Ma verrà ricordato anche per il problema creato agli uomini politici di tutto il mondo impossibilitati a recarsi in Polonia per il funerale del Presidente deceduto a causa di un incidente aereo oppure per la trasferta della squadra di calcio del Barcellona costretta a raggiungere a Milano in autobus.

Questo per indicare quanto sia stata una decisione senza deroghe ed eccezioni.Noi appassionati dell’ associazione Clipper abbiamo vissuto un giorno particolare che ricorderemo a lungo. Lunedì 19 aprile è una delle date fissate con molti mesi di anticipo per il consueto ingresso mensile in aeroporto per un gruppetto di fotografi ed appassionati di aerei, opportunità che in Italia attualmente è offerta solo da Clipper. Nei giorni precedenti, vista la decisa virata della situazione (per stare in tema aeronautico) verso un blocco totale dei voli, si sono sprecati i messaggi e le telefonate cariche di dubbi circa la situazione che avremmo trovato. Ma poi visto che la giornata di ferie ormai era staccata, il meteo incredibilmente era favorevole ed anche la situazione relativa al vulcano sembrava dovesse gradualmente rientrare, ci siamo trovati come le altre volte in coda al metal detector impazienti di entrare in piazzale.

Oltre tutto, la situazione anomala sembrava offrire dei grossi vantaggi sotto forma di aerei “sexy” che solitamente non operano a Malpensa ed oggi costretti a sostare in brughiera. L’ atmosfera tra noi era quella di attesa alla vigilia di Natale, con tanti pacchi da scartare sotto l’albero. Qualche decollo ed atterraggio ci illudono che tutto è tornato alla normalità, e purtroppo per loro si illudono anche i passeggeri del volo Livingston per il Messico, prima fatti imbarcare e poi fatti scendere dall’ aereo quando verso le ore 10 arriva la notizia che l’ aeroporto è chiuso per tutto il giorno. Certo in rapporto ai disagi dei viaggiatori ed ai problemi economici ed organizzativi che devono affrontare le compagnie aeree, la nostra non è una grande perdita. Per oggi niente immagini di decolli con getti ribollenti ed ali che flettono aggrappandosi all’ aria, e niente atterraggi con spettacolari fumate dai carrelli. Oggi ci dedicheremo alla classica foto da spotter, con l’ aereo inquadrato perfettamente di lato ed i soggetti interessanti non mancano.

Come l’ aeroporto viene dichiarato chiuso appare evidente a tutti i presenti un paradosso: il giorno precedente tutti i telegiornali titolavano “caos negli aeroporti” e invece noi ci troviamo immersi in una calma che definire surreale è poco. Il solo rumore che si sente è quello della brezza primaverile e le nostre voci risuonano con un eco strano. Nessun veicolo o quasi circola sui piazzali e questo fa riflettere sulle conseguenze che un blocco simile provoca ad un organismo complesso quale è un grande aeroporto intercontinentale: trasporto passeggeri e bagagli, carburante, catering, pulizie tanto per citare qualche elemento, tutto è fermo. Forse ne approfittano gli addetti alla manutenzione degli aerei che per qualche ora possono lavorare con calma. Non ci resta che partire stivati dentro il mini bus fornito dalla SEA. La situazione ci consente di scegliere con tutta tranquillità quali aerei andare a fotografare prima o dopo con le condizioni di luce ideali tanto oggi non sarebbe scappato nessuno.

Di aerei parcheggiati ce ne sono davvero tanti e secondo le zone dove ci troviamo sembra di essere in qualche altro aeroporto: davanti al T1 l’atmosfera è decisamente teutonica con una fila di code blu con la cicogna gialla. Al T2 si potrebbe pensare di trovarsi a Gatwick con una ventina di A319 bianchi e arancio della Easyjet che occupano quasi tutte le piazzole disponibili. Alla cargo city domina la Singapore Airlines Cargo con quattro maestosi B747 Mega Ark. Altre perle del giorno della serie “chissà se mai li rivedremo a Malpensa” sono i due 777 di American Airlines e della TAM. E anche un ospite fisso, tra l’ altro l’ unico B747 passeggeri schedulato regolarmente sullo scalo lombardo, l’ aereo della JAL viene assaltato di scatti da tutti i presenti. Ma due velivoli al termine della loro vita operativa commuovono tutti noi soprattutto per il diverso destino che li attende: l’ MD80 Alitalia I-DATL e un DH 100 Vampire.

Il primo ha trasportato milioni di passeggeri in giro per l’ Italia e mezza Europa ed ora è mestamente parcheggiato in attesa di un improbabile acquirente. Niente più decolli tonanti con il muso puntato verso il cielo, gli verranno asportati apparati e pezzi vari come ricambi per i suoi fratelli, la fine più triste per un velivolo. L’altro il Vampire, aereo da caccia della guerra fredda al contrario è in ottime condizioni ed attende solo la sua definitiva collocazione presso il parco museo di Volandia. Proseguendo il nostro tour in giro per l’ aeroporto arriviamo in un punto assolutamente vietato in un qualsiasi altro giorno, e cioé la zona immediatamente a ridosso della pista 35R dove passiamo svariati minuti a fare foto ricordo tra le luci del Calvert ed a discutere su quale sarà lo spotting point più favorevole quando il prossimo 29 luglio finalmente atterrerà a Malpensa l’ A380 della Emirates.

La fermata successiva del Clipper bus è presso la cargo city ed anche qui la situazione appare subito anormale: le aeree adiacenti ai magazzini sono intasate di palletts in attesa di essere caricati nelle stive. Tra le merci spiccano alcuni grossi motori turbofan e qualche esclusiva automobile sportiva avvolta nel cellophane. Ed il cellophane protegge anche i motori di molti aerei in sosta e questo mi fa ricordare l’ atmosfera di luoghi come Marana in Arizona dove vengono stoccati i velivoli alla fine della loro vita operativa. Ma osservando bene gli aerei di oggi si nota che le estremità alari pendono pesantemente verso il basso, segno che i serbatoi sono stati riempiti ed appena lo spazio aereo verrà riaperto, saranno pronti a decollare. Anche qui mettiamo da parte i teleobiettivi con focali a tre cifre ed usiamo le lenti più corte che abbiamo, incredibilmente oggi il nostro problema è che siamo troppo vicini agli aerei. Si sprecano le foto ricordo a pochi metri dai B747 e i dettagli a winglets, code e carrelli.

Alle 16 abbiamo fotografato tutto quello che c’ era da fotografare. E’ un vero peccato sprecare le ore di luce che ancora mancano al tramonto senza poter catturare più nulla. Ma comunque nella sua calma desolata è stata una giornata senza dubbio ricca e particolare, e che ricorderemo per molto tempo in futuro.









































 
di Davide Daverio del 08/05/2010 ore 18:50:31, in Spotting, linkato 1121 volte
 


E' sì...segnatevi questa data, "17 Aprile 2010" , per la prima volta nella storia, la Società di gestione Aeroportuale SACBO - gestore dell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio - ha organizzato un tour per Spotter, permettendo ad un gruppo composto da 25 persone ( di cui 3/4 persone, compreso il sottoscritto, membro dell'associazione Clipper ) di visitare il piazzale dell'aeroporto dalla zona cargo,  al piazzale commerciale, all'area Nord dello scalo fino all'aerostazione, grazie anche all'utilizzo di un bus intercampo, messo a disposizione dalla stessa SACBO per gli spostamenti interpista...
Il tour ha permesso ai partecipanti di poter fotografare liberamente tutti gli aerei sul piazzale dello scalo, filmarli e osservarli nei minimi particolari...la libertà di movimento è stata notevole anche a seguito della situazione anomala venuta a crearsi a seguito della interdizione dello spazio aereo...Il traffico praticamente è stato nullo...l'aeroporto risultava deserto sia di mezzi di rampa che di personale addetto...nella visita successiva dell'aerostazione abbiamo notato anche che a nessun passeggero è stato permesso entrare dai varchi di sicurezza ed accedere alle zone di imbarco, in quanto tutti i voli cancellati ( vedi foto ).
Da ringraziare per la disponibilità e il successo dell'iniziativa il sig. Giacomo Cattaneo ( Commercial Aviation Manager ), il sig. Eugenio Sorrentino ( Ufficio Stampa ) ed il sig. Cominassi Alberto ( Cargo Manager ).















 
di Davide Daverio del 15/05/2010 ore 13:05:35, in Spotting, linkato 959 volte
 


























 
di Davide Daverio del 17/05/2010 ore 00:45:30, in Spotting, linkato 1189 volte
 

































 
di Davide Daverio del 17/05/2010 ore 21:07:47, in Spotting, linkato 1151 volte
 
        
















 
di Davide Daverio del 19/05/2010 ore 21:34:30, in Spotting, linkato 1203 volte
 











































 
di Davide Daverio del 03/06/2010 ore 22:45:00, in Spotting, linkato 1062 volte
 





































 
di Davide Daverio del 20/06/2010 ore 22:10:38, in Spotting, linkato 1015 volte
 
  
































 
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