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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

di Davide Daverio del 04/09/2011 ore 14:44:39, in Spotting, linkato 652 volte
 











































 
di Giorgio De Salve Ria del 02/09/2011 ore 17:17:45, in Spotting, linkato 1075 volte
 

Tutto pronto per il raduno internazionale, 10-11-24-25 Settembre

Per l’ottavo anno consecutivo Clipper (www.airclipper.com) raduna a Malpensa il sempre più numeroso pubblico di appassionati di Aviazione Civile provenienti dall’estero.

Unico appuntamento internazionale in Italia, la manifestazione è attesa dai numerosi appassionati provenienti da vari Paesi, per ritrovarsi a Malpensa, “LUOGO” ideale per un’attività fotografica di alto livello grazie alla varietà delle compagnie presenti e per la particolare conformazione dell’aeroporto, che offre alcune postazioni di osservazione particolarmente ambite dagli appassionati.

Malpensa non solo fotografia, ma anche occasione utile per fondere e scambiare esperienze, confronto di culture per i qusi 400 ospiti provenienti da AUSTRIA, BELGIO, CINA, FRANCIA, GERMANIA, GRECIA, IRAN, IRLANDA, NORVEGIA, OLANDA, PORTOGALLO, REGNO UNITO, RUSSIA, SLOVACCHIA, SLOVENIA, SPAGNA, SVIZZERA e UNGHERIA.

Due weekend e quattro giornate di intensa attività di osservazione e annotazioni su veri e propri diari personali, ma nell’occasione si vedranno all’opera anche numerose attrezzature fotografiche analogiche e digitali, dalle più compatte alle più costose esistenti sul mercato.

Malpensa per l’ottava edizione diventa così luogo di un appuntamento internazionale così ambito da muovere anche l’economia alberghiera del circondario, con prenotazioni fissate già dall’inizio dell’anno, per ritrovarsi tutti a Settembre e condividere anche un breve momento di riflessione in ricordo delle vittime dell’11 Settembre 2001, dieci anni da quel memorabile martedì pomeriggio che ha cambiato il mondo, soprattutto quello dell’Aviazione Civile Internazionale. Chi ama l’aviazione ha vissuto con particolare incredulità le immagini che centinaia di volte sono state proiettate sulle reti televisive di tutto il mondo. Chi non conosce aeroporti, tecniche di pilotaggio, manovre di volo, procedure di avvicinamento, di decollo e tanto altro, non può capire il dramma che lucidamente è stato vissuto non soltanto dai parenti e dalle vittime delle torri gemelle, ma anche dagli equipaggi in volo che hanno provato il panico di quelle drammatiche ore.

Clipper da quasi 15 anni vive in stretto contatto con la multiforme realtà di Malpensa e da essa trae nutrimento culturale, grazie alla disponibilità di SEA, Enti e Compagnie Aeree. Oggi le attività non si limitano alla tradizionale pratica fotografica, ma vanno oltre, fino alla ricerca e alla scoperta dei particolari più nascosti di tecnologia e procedure operative, a vantaggio soprattutto di coloro che per la prima volta, per lavoro o per turismo, si avvicinano al mondo dell’aviazione civile e le sue attività si rendono utili anche anche al mondo scolastico e della scuola professionale secondaria.

Clipper, dunque, è pronta a fare gli onori di casa a quanti rappresentano il meglio per tradizione della passione spotteristica europea, con la convinzione di poter coinvolgere, in futuro, sempre più numerosi appassionati italiani e, nello stesso tempo, comunicare a gran voce l’esigenza di creare delle aree appositamente attrezzate dentro e fuori degli aeroporti, allestite sui modelli che già da anni presso scali come Monaco, Amsterdam, Barcellona, Parigi e Zurigo, offrono non solo agli appassionati, ma anche a famiglie e parenti di passeggeri in arrivo e in partenza, un contatto visivo diretto con l’ambiente del volo civile.

Al termine della manifestazione, gli ospiti iscritti potranno fruire gratuitamente delle terrazze dell'Hotel HolidayInn Express di Case Nuove per proseguire con l'attività fotografica pomeridiana.  

Clipper è da anni impegnata a proporre un’intenso programma di divulgazione della cultura aeronautica civile, anche attraverso il proprio sito internet www.airclipper.com, ma non è finito: c’è un progetto allo studio con cui riunire tutti gli spotter in un albo nazionale per il riconoscimento delle proprie attività che non costituiscono soltanto una pura passione fotografica, ma con la loro vigile presenza  all’esterno dei confini aeroportuali contribuiscono anche a rendere più sicuri i nostri scali internazionali.  

Giorgio De Salve Ria

 
di Davide Daverio del 30/08/2011 ore 22:29:07, in Spotting, linkato 724 volte
 











































 
di Giorgio De Salve Ria del 24/08/2011 ore 14:37:53, in Spotting, linkato 646 volte
 

Lettera aperta alla comunità degli spotter

Come tutti sanno, da qualche anno Clipper è impegnata a far sì che tanti appassionati possano accedere all’interno di un grande aeroporto come Malpensa per fotografare aerei, osservare l’ambiente aeroportuale e apprendere i segreti dei svariati servizi di supporto di terra.

Da quest’anno, grazie alla disponibilità di SEA – Società di gestione dell’Aeroporto, abbiamo deciso di incrementare il numero dei partecipanti per ogni singola manifestazione airside, in quanto le richieste sono sensibilmente aumentate e non volevamo deludere le vostre aspettative.

Questo cambiamento, che ha comportato un maggiore impegno organizzativo, per noi vuol dire “successo” che deriva, tra l’altro, dall’ottima visibilità che riscuote il nostro sito, ove trovano spazio il nuovo magazine mensile “Transponder World” e i suggestivi reportages che ci inviate dagli aeroporti italiani ed esteri, mete preferite dei vostri weekend.

Spotting e Territorio - un bilancio incoraggiante - Abbiamo notato che la lunga attività di foto-osservazione non ha solo avvicinato nuovi appassionati, ma ha indirettamente contribuito a col-legare l’aeroporto al Territorio, facendo sì che i suoi confini fossero frequentati anche dalla gente comune, da famiglie, anziani e curiosi che gradualmente si sono riappropriati di un’area altrimenti destinata ad essere conosciuta come ricettacolo di promiscuità, degrado e, in passato, luogo di traffici poco raccomandabili.

La costante presenza degli spotter a bordo pista, nel corso dell’ultimo decennio, non ha più allarmato né le comunità locali, né la sicurezza aeroportuale, perché hanno percepito che si era davanti a una novità di natura nettamente diversa. Alcuni angoli del recinto aeroportuale si sono popolati per tutto l’arco dell’anno di appassionati fotografi muniti di moderne fotocamere e obiettivi sempre più potenti.

Con l’avvento del digitale e della postproduzione delle immagini, si è assistito ad una crescita dell’attività fotografica a bordo pista, richiamando l’interesse di tanti giovani appassionati, che hanno velocemente acquisito un’ottima tecnica fotografica, dallo scatto alla pubblicazione web.

Con l’abbandono della celluloide (le vecchie diapositive n.d.r.) infatti, interessanti reportages sono apparsi sulla rete globale: airliners.net, jetphotos.net, planespotters.net, airplane-pictures.net ed altri siti sono diventati un must di un fenomeno che, tra l’altro, ha contribuito alla crescita del settore fotografico di fascia medio-alta, considerando che il valore di un’attrezzatura completa di qualità intermedia può aggirarsi intorno ai 5.000 €, ma non è difficile osservare kit da 15.000 €, senza considerare l’hardware e gli applicativi necessari per gestire velocemente l’attività di postproduzione delle immagini digitali (fase dedicata al fotoritocco, ndr.).

Una convivenza difficile - L’attività fotografica svolta a bordo pista non è sempre immune da azioni di proibizione delle Forze dell’Ordine, anche se a Malpensa gli episodi si sono verificati in maniera abbastanza isolata, presumiamo causati da semplici incomprensioni.

Generalmente però, la reiterazione di episodi di divieto fotografico dell’autorità aeroportuale, da cui derivano le aride discussioni a bordo pista, va a ripercuotersi su tutto il settore; si prenda ad esempio il caso emblematico della chiusura del punto di osservazione adiacente al Crew Briefing Center Alitalia, deciso dalla P.S. per gli ovvi motivi di sicurezza, “grazie” alla sconsideratezza di "qualcuno" che continuava a recidere la rete metallica, più volte ripristinata da SEA. Naturalmente noi di Clipper ci siamo dovuti necessariamente dissociare da questi comportamenti, che evidentemente denotano, se pur mossi da smisurata “passione” fotografica, una scarsa conoscenza delle normative e dei regolamenti aeroportuali.

Non entriamo nei particolari degli accorati tentativi di difesa che per anni abbiamo sostenuto a favore degli spotter, costretti a sperare che, al passaggio di un aeromobile “interessante”, proprio in quel momento la sicurezza aeroportuale non imponesse il divieto fotografico, vecchi tempi…

A lungo andare, grazie alla costante presenza esterna, gli “spotter” hanno acquisito una propria dignità, ma anche responsabilità e consapevolezza del rispetto delle regole, il tutto corroborato dal contributo che la carta stampata ha loro dedicato con sempre meno senso di stupore per la particolare forma di attività.

Clipper all’interno dell’Aeroporto è andata ben oltre, con il contatto diretto e costante con gli stessi responsabili, ha di fatto contribuito ad abbattere i pregiudizi che limitavano i tentativi di dialogo, soprattutto con gli addetti alla vigilanza. Piuttosto agevole, peraltro, si è dimostrata la strada che si è percorsa durante questi anni, cioè nel richiamare l’attenzione delle Autorità aeroportuali e dimostrando loro quanto anacronistica sarebbe stata la “chiusura” incondizionata verso il popolo degli spotter in nome della seppur riconosciuta necessità di sicurezza.

Lo Spotter - utile custode dell'Aeroporto - Lo spotter ama l’Aeroporto in quanto vetrina delle più raffinate tecnologie del trasporto aereo, luogo di cultura aeronautica e crogiuolo di diversità professionali e umane di portata internazionale, Città di transito di milioni di passeggeri e migliaia di addetti ai servizi delle numerose compagnie aeree. Innumerevoli aerei con altrettanti messaggi multicolori impressi sulle proprie fusoliere, veri “biglietti da visita” e orgoglio dei Paesi di provenienza, senza dimenticare i chiari segnali di amichevole complicità allacciati con i nostri amici piloti, pronti a rallentare il rullaggio per porgere la fiancata per una foto, ringraziando con un saluto chi, anche dall’esterno, apprezza questo mondo davvero particolare.

Clipper ha contribuito a creare un nuovo modo di approccio aeroportuale, portando all’interno di Malpensa tanti appassionati che hanno potuto così andare oltre la fotografia, cioè capirne il funzionamento seguire da vicino le sequenze preordinate dei servizi di supporto di terra, talvolta scuola e “trampolino di lancio” per tanti giovani appassionati, ora inseriti con successo negli organici di compagnie e società di servizi aeroportuali.

Il linguaggio dell'aeroporto - I nostri “safari aeroportuali” hanno dato la possibilità ai nostri visitatori di scoprire, ad esempio, che allo spegnimento dei motori attorno all’aereo si anima una laboriosa attività di servizi di cui difficilmente i passeggeri in arrivo riescono a comprenderne il significato; senza parlare delle infrastrutture aeroportuali, quali la Torre di controllo, l’impianto di produzione di energia, il de-icing, i grandi hangar, le aree di manovra, quelle di movimento, i radar, lo smistamento bagagli, le luci di atterraggio e il loro “linguaggio”, le comunicazioni TBT, il catering, sono solo una parte delle attività che concorrono al funzionamento di questo grandioso sistema perfettamente organizzato e sincronizzato.

Questa è l’offerta di Clipper, un valore aggiunto riconosciuto da più parti, unitamente alla consapevolezza che la “macchina” aeroportuale funziona grazie a chiare normative previste per ogni singola attività di supporto tecnico e logistico; in ambiente aeroportuale è tutto codificato e condiviso, nulla è inventato, ma tutto previsto e verificato.

Clipper e l'Aeroporto - Dall’osservazione della vita professionale aeroportuale, Clipper ha potuto così apprendere come gli obiettivi economici di un grande aeroporto potessero convivere con l’interesse per la sicurezza del volo, della tutela dei diritti del passeggero e della salvaguardia della sicurezza dei lavoratori.

Su queste solide basi e la loro consapevolezza è cresciuta con gli anni la collaborazione con SEA e le Istituzioni Aeroportuali, le quali hanno sempre agevolato le nostre attività interne e, di recente, apprezzato informalmente il nostro progetto di riunire in un unico “Albo Nazionale” gli spotter italiani che intendono farsi portatori di “sicurezza partecipata” rivestendo l’impegno, limitatamente alla loro permanenza all’esterno delle reti di recinzione, di diventarne i discreti custodi.

Il progetto è tanto stimolante quanto impegnativo, per un insieme di passaggi obbligati intermedi che riteniamo necessari affinché lo Spotter possa acquisire la conoscenza di base delle peculiarità di un Aeroporto Civile e degli aeromobili che vi sbarcano; un programma semplice e al tempo stesso completo, un programma informativo che stiamo predisponendo, nel quale è inserita una parte altrettanto significativa, dedicata alle modalità di collaborazione con la sicurezza aeroportuale.

Pertanto, con l’auspicio che la comunità degli spotter sia interessata a questa forma di collaborazione, che ridurrà sensibilmente le distanze tra gli stessi e gli organi preposti alla sicurezza aeroportuale, ci sentiamo in dovere di ricordare alcune buone abitudini e regole di comportamento da tenere a bordo pista al fine, come anzidetto, di rimuovere quelle restanti barriere di diffidenza che, per vari motivi, purtroppo, ancora oggi in Italia, talvolta, ostacolano le attività fotografiche esterne degli aeroporti civili.

I suggerimenti e le regole che di seguito andiamo a elencare nascono da una esperienza più che ventennale di frequenza a bordo pista, ma anche da vicende a noi raccontate dai veri protagonisti della cultura spotteristica, quelli che "ognitempo" hanno avuto la costanza di fotografare su celluloide prima, su supporto digitale oggi, ma soprattutto nella propria memoria storica le centinaia di migliaia di aerei e compagnie che sono approdati a Malpensa in oltre 50 anni.

Abbiamo raggruppato suggerimenti e regole di comportamento in un unico elenco poiché crediamo che esse abbiano valore su tutti gli aeroporti civili italiani, ivi compresa la nostra Malpensa ove generalmente noi di Clipper operiamo; in seguito vedremo di raccogliere e pubblicare le limitazioni e le opportunità degli altri scali civili del Paese.

Regole generali e suggerimenti per una corretta permanenza a bordo pista:

  • All’invito delle Forze dell’Ordine di esibire un documento di riconoscimento attraverso la rete di recinzione, si raccomanda di aderire alla richiesta, evitando di dimostrare disapprovazione, poiché la competenza prevista dalla normativa aeroportuale si estende anche all’esterno della rete di recinzione.
  • Non parcheggiare la propria autovettura davanti ai cancelli lungo la recinzione dell’aeroporto, essi devono restare sempre liberi da ostacoli.
  • Non tagliare le maglie delle reti metalliche di recinzione per introdurre gli obiettivi fotografici; oltre a commettere un reato, ne deriva un danno per il Gestore aeroportuale.
  • All’invito di sospendere l’attività fotografica da parte degli operatori della sicurezza, aderire evitando di esprimere disapprovazione.
  • Al transito di aeromobili scortati dalle Forze dell’Ordine abbassare o deporre le fotocamere restando possibilmente sul posto.
  • Coloro che dispongono di una pettorina ad alta visibilità, meglio se personalizzata con la scritta “Spotter” non esitino ad indossarla. È senza dubbio un segno di appartenenza apprezzato dalla Sicurezza Aeroportuale; essa non dà ancora alcun diritto incondizionato a svolgere attività fotografica, ma è utile agli operatori ai fini di un efficace monitoraggio della situazione esterna dell’aeroporto.
  • Comportamenti di insofferenza con gli addetti alla sicurezza si ripercuotono su tutta la comunità degli spotter, ma nei casi eventualmente documentati, possono determinare conseguenze più generali su tutto il territorio e rallentare quel progetto che Clipper sta portando avanti, a favore di tutta la categoria degli spotter italiani.
  • Evitare di salutare i piloti con due braccia, è sufficiente alzare una sola mano.
  • Fermo restando il fatto che alcuni appassionati fotografano dall’interno della storica torretta di avvistamento sita a sud delle piste di Malpensa, a costoro ricordiamo vivamente che tale iniziativa è a proprio rischio e pericolo per la propria incolumità e, in ogni caso, raccomandiamo loro di indossare comunque una pettorina ad alta visibilità, ciò sarà considerato dalle FF.OO. un gradito gesto di collaborazione, in mancanza del quale si potrebbe innescare l’eventuale allarme aeroportuale, con le conseguenze personali e per la navigazione aerea che ne possono derivare.
  • In caso di atteggiamenti sospetti di persone o autovetture sconosciute, gli spotter non esitino a segnalare telefonicamente alla Sicurezza aeroportuale (Polizia di Frontiera 02-58584511 – Sicurezza SEA 02-74862999 o a Clipper 347-4308794) tali situazioni anomale, il gesto sarà apprezzato come forma di civile collaborazione.
Il presente “decalogo” sarà tenuto aggiornato ed eventualmente migliorato grazie alla vostra collaborazione di associati iscritti e non, ripetiamo, l’interesse è di tutti gli appassionati frequentatori degli aeroporti e per questo ci faremo anche portavoci di vostre segnalazioni presso le amministrazioni comunali di competenza a favore di una migliore ricettività delle aree d’interesse.

Questo per noi è il punto che pone le fondamenta, partendo da Malpensa, "laboratorio dello spotting" per iniziare un percorso condiviso con tutti gli Enti interessati, nell'obiettivo di un dignitoso riconoscimento che in futuro diverrà anche "collaborazione e sicurezza partecipata"

Giorgio De Salve Ria
Presidente Clipper

 
di Davide Daverio del 21/07/2011 ore 21:47:34, in Spotting, linkato 859 volte
 





























 
di Davide Daverio del 12/07/2011 ore 18:36:07, in Spotting, linkato 1552 volte
 











































 
di Davide Daverio del 02/07/2011 ore 21:35:54, in Spotting, linkato 1116 volte
 


Un “Clipper day” che parla Spagnolo

Non siamo più soli…c’è tanta vita nella galassia degli spotter!
L’esempio organizzativo dei Clipper Day e l’esperienza decennale fatta di tanti eventi aperti a migliaia di appassionati sul sedime aeroportuale di Malpensa cominciano ad essere presi come modello anche in altri paesi.
La bella novità arriva dalla Spagna: la locale associazione aeronautica AIRE (www.aire.org) ha organizzato il 4 Giugno, per il secondo anno consecutivo, il “MADRID Open Day” sull’aeroporto di Barajas.
La giornata è dedicata ai soli appassionati locali iscritti all’associazione, ma la grande cortesia dell’amico Josè Ramon, organizzatore dell’evento e che guiderà un gruppo di spotter Spagnoli a Malpensa in occasione dei prossimi Clipper Day International di Settembre 2011, ci ha però offerto l’occasione di essere presenti, speriamo avanguardia di una rappresentativa Clipper più numerosa il prossimo anno!











La giornata inizia presto, alle 07.45 il via ai controlli di sicurezza per i circa 120 (!) spotter presenti e quindi l’imbarco sui due bus messi a disposizione da ALSA (www.alsa.es) per gli spostamenti sul sedime aeroportuale.
Il tragitto in bus ci consente immediatamente di passare attraverso i piazzali dei Terminal 1, 2 e 3 dove sono parcheggiati numerosi wide bodies sia di compagnie Asiatiche che delle compagnie spagnole concorrenti di Iberia. Ma la nostra destinazione è un’area a noi riservata posta a fianco della pista 33L – utilizzata per gli atterraggi – all’altezza del punto di contatto. Postazione eccellente, che consente ottimi scatti agli aeroplani in touch down sulla pista e la visione sullo sfondo di tutti i movimenti sui piazzali dei Terminal 1, 2 e 3.







Gli scatti si sprecano…stars della mattinata alcuni voli dal Sudamerica! Purtroppo perdiamo per qualche minuto l’atterraggio dell’A.332 Aer Lingus e del B.767 ATX Puerto Rico…..
Piacevole intermezzo è la colazione (Croissant, succhi di frutta, bibite ed acqua) offerta e “consegnata” in loco dalla società di catering Newrest (www.newrest.eu).
A mezzogiorno circa, il sole è troppo alto per consentire buoni scatti: Tutti quindi sul bus, destinazione Cargo Area. Qui sono possibili scatti ravvicinati ai numerosi Cargo, soprattutto di compagnie locali, qui parcheggiati in attesa del prossimo volo.








Un’altra sosta sul piazzale del Terminal 1 e 2 prima di raggiungere la nostra destinazione pomeridiana, in un’area tra i terminal 1,2 e 3 ed il terminal 4 utilizzato da Iberia, di fronte a taxiways utilizzate da praticamente tutto il traffico che si muove sul sedime.
Anche qui gli scatti si sprecano, ma il lavoro delle macchine fotografiche è interrotto nuovamente dal furgone del catering: Newrest (www.newrest.eu) questa volta ci mette a disposizione panini (vari gusti), bibite, succhi di frutta e tanta acqua, il tutto mantenuto in “fresco” con abbondante ghiaccio.









Giornata lunga,  che si conclude alle 18.00 quando i nostri due bus ritornano per riaccompagnarci all’uscita.
Il bottino è sensibile migliaia di scatti digitali e diversi rulli di diapositive…
I soggetti fotografati sono grande interesse, peccato per i LAN Chile (B.763 e A.343 sempre fuori portata), per il B744 Aerolineas Argentinas e pe ril B772 Aeromexico (in ritardo)che ci sfuggono nel pomeriggio. Da notare la sostanziale assenza di charters.
Il bilancio finale è di assolutamente positivo, anche per l’opportunità di rivedere vecchi amici e di incontrane di nuovi. Ottima organizzazione, curata in ogni dettaglio. Ci rivediamo il prossimo anno!

Giovanni & Guido Allieri


 
di Davide Daverio del 02/07/2011 ore 21:08:07, in Spotting, linkato 793 volte
 




















 
di Davide Daverio del 02/07/2011 ore 20:55:56, in Spotting, linkato 929 volte
 


Ecco alcuni scatti eseguiti dalla terrazza dell'Holiday Inn a Malpensa.







Qui invece la consueta location a Ferno.





Per finire siamo nella capitale, a Fiumicino.































 
di Davide Daverio del 01/07/2011 ore 19:12:37, in Spotting, linkato 784 volte
 











































 
di Giorgio De Salve Ria del 27/06/2011 ore 15:50:07, in Spotting, linkato 670 volte
 

Il raduno annuale degli associati all'insegna di una giornata davvero splendida

Nella giornata a loro dedicata, oltre 50 associati e loro familiari ospiti di Clipper hanno colorato di giallo limone le migliori postazioni disponibili in aeroporto per una soddisfacente caccia fotografica; complici anche il bel tempo e la leggerissima brezza che hanno reso finalmente limpida l'aria su Malpensa, reduce da un lungo periodo di maltempo che ha avuto l'atteso epilogo proprio in concomitanza con l'arrivo dell'estate appena iniziata.

Alle 10,30 in punto iniziava il nostro controllo di sicurezza al piano Arrivi del Terminal 1, un controllo facilitato dalle raccomandazioni che sono state sommariamente illustrate agli ospiti al fine di velocizzare al massimo il controllo radiogeno.

Una volta imbarcati a bordo del grande bus SEA al Gate ALFA, abbiamo subito fatto rotta verso la zona CargoCity, attraversando il raccordo nr. 5 per posizionarci stabilmente nei pressi dell'area "De Icing" fino alle 12,45.

Le prime 9 Immagini sono state realizzate in area De Icing, con la possibilità di osservare il rullaggio, l'allineamento e il decollo per pista 35L e gli atterraggi sulla pista 35R. 

Uno scorcio della Cargo City dalle retrovie

Il Boeing B747 - L'aereo più ammirato

Una lente a specchio può suggerire nuovi "punti di vista"

L'eleganza della forma

...e l'impatto dei colori

Due derive particolari..., Ethiad e GulfAir

Particolarmente semplice, essenziale e gradevole, invece, la colorazione dell'Airbus A320 della compagnia albanese BelleAir

Un Boeing B747F sembra essersi procurato un varco nei boschi di Lonate Pozzolo, ma in realtà sta rullando sul cosiddetto "Maniglione" o raccordo "H" verso la pista 35R 

Un Airbus A320 della Rossiya Airlines in atterraggio sulla pista 35L - Dopo le 15,00 si è notato il cambio delle operazioni di decollo e atterraggio, il nuovo scenario operativo prevedeva decolli per 35R e atterraggi per 35L 

Air Moldova ha chiesto alla TWR la clearence per decollare da pista 17R, procedura spesso accordata compatibilmente con il traffico in avvicinamento da sud

La postazione di osservazione dal prato adiacente allo stand nr. 701 permette di fotografare particolari tecnici difficilmente raggiungibili

...come i dettagli di un vicino Airbus A330 di Eurofly

Per finire, la foto ricordo di un gruppo "numerosamente" soddisfatto e appagato per l'intensità delle emozioni vissute nel raduno annuale di Clipper, con un arrivederci al 2012 !!! 

 
di Davide Daverio del 25/06/2011 ore 22:17:27, in Spotting, linkato 789 volte
 

































 
di Davide Daverio del 25/06/2011 ore 21:51:53, in Spotting, linkato 805 volte
 











































 
di Davide Daverio del 25/06/2011 ore 09:25:26, in Spotting, linkato 660 volte
 

































 
di Ricardo Baldassarre del 21/06/2011 ore 23:08:00, in Spotting, linkato 833 volte
 





































 
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