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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

di Davide Daverio del 27/07/2009 ore 16:36:53, in Spotting, linkato 837 volte
 




































 
di Giorgio De Salve Ria del 24/07/2009 ore 15:40:19, in Spotting, linkato 665 volte
 

Dal 23 luglio a Malpensa una nuova taxiway

E' operativo a Malpensa il nuovo raccordo che collega, a sud delle piste, le vie di rullaggio "Y" e "C", progettato per ridurre drasticamente gli attraversamenti sulla 35L da parte di velivoli con partenza dal Terminal 1 e clearance di decollo sulla 35R.

La realizzazione dell'opera fa immaginare quanto sia alto l'interesse delle Istituzioni per la sicurezza dei passeggeri e degli operatori.

Per gli appassionati spotters si apre una ribalta particolarmente emozionante nelle immediate vicinanze del nuovo raccordo, che lambisce letteralmente Via Molinelli di Lonate Pozzolo, disegnando un largo curvone verso sinistra, compreso un breve rettilineo, per immettersi poi direttamente sul punto attesa della RWY 35R.

L'attività di spotting non è però delle migliori, soprattutto per quanto riguarda i Wide-Body, troppo a ridosso (pensiamo) della rete di recinzione; vista splendida a sud grazie a un terrapieno sito sulla parte opposta della carreggiata mentre a sud-ovest si nota la presenza delle barriere frangiflusso, ben visibili sull'immagine aerea risalente a prima dell'estate 2009, quando i lavori non erano ancora completati.

In basso una recente immagine aerea del maniglione, scattata nell'ottobre 2009

 
di Davide Daverio del 18/07/2009 ore 15:04:06, in Spotting, linkato 991 volte
 






















 
di Davide Daverio del 17/07/2009 ore 22:50:10, in Spotting, linkato 1268 volte
 
























 
di Davide Daverio del 15/07/2009 ore 20:49:19, in Spotting, linkato 886 volte
 






















 
di Davide Daverio del 15/07/2009 ore 20:05:03, in Spotting, linkato 1046 volte
 


Sotto un sole rovente e come sempre in ottima compagnia questa sessione di spotting è stata straordinaria grazie alla numerosa presenza di widebody che non avevo mai visto ,e come cigliegina sulla torta due special color, i retro' Iberia e Finnair.
Ringrazio l' associazione Clipper per l'organizzazione della giornata.








































 
di Davide Daverio del 02/07/2009 ore 21:56:54, in Spotting, linkato 2326 volte
 
La breve avventura che mi accingo a raccontare, con uno stile puramente narrativo, testimonia come a volte una semplice idea, tanta buona volontà , poche risorse e, una buona dose di fortuna, possano essere sufficienti per vivere un'esperienza più unica che rara.
Tutto ha avuto inizio dalla semplice idea di andare a fare “spotting”, in giornata, presso un aeroporto europeo utilizzando, ovviamente il mezzo a noi più congeniale.......un Airbus A319.

Bruxeless “Zaventem” è stata la meta prescelta dopo svariate consultazioni e disquisizioni; ci interessava un aeroporto ampio, trafficato e rapidamente raggiungibile.
Per l'occasione, abbiamo prenotato per tempo un volo low-cost e pianificato nei minimi dettagli il percorso perimetrale , gli spotting points, l'utilizzo delle piste, il time table e persino un navigatore GPS programmato per i vari punti di osservazione.
Prima di partire amici e conoscenti sono rimasti piuttosto incuriositi da questa iniziativa.... ... tuttavia alla fine dell'articolo capirete come realmente la fortuna aiuta gli audaci e, il coraggio e la fatica, a volte valgono davvero 2000 km di volo e una levataccia alle 5.00 del mattino.

Ciò che ora leggerete è, quindi, il “ trip report” di questa bellissima avventura lunga un giorno, che ho condiviso con gli amici e soci Ricardo e Fabio. Ci siamo ritrovati al T2 della Malpensa alle 5.30 del mattino per imbarcarci con il volo delle 6.45; da apprezzare il nostro Ricardo, giunto da Torino la sera prima che ha trascorso la notte in auto, cullato dalle turbine degli aerei in movimento.
Assonnati ma galvanizzati da questo particolare viaggio, siamo partiti in orario ed atterrati con ben 20 minuti di anticipo. Siamo sbarcati a Bruxelles alle 7.50 dopo un volo perfetto e lineare; purtroppo però il Belgio ci ha accolto nel peggiore dei modi. Pioggia battente, cielo coperto e scarsa visibilità, ci hanno pesantemente scoraggiato mentre dal T1 osservavamo il notevole traffico presente in questo spettacolare aeroporto.

L'interno dell'aerostazione ha subito catalizzato la nostra attenzione perchè ci è parso pulito, nuovo, ampio ; un mix di vetro, marmo ed acciaio , dalle forme smussate ed arrotondate; la luce fioca dei piazzali inoltre, dava ancora più risalto alle sagome degli aerei parcheggiati. Dopo una breve pausa caffè ci siamo accorti che inaspettatamente la pioggia battente era cessata ed un forte vento aveva iniziato a liberare i grossi cumuli lasciandoci intravedere il sole.
Rapidamente abbiamo lasciato il terminal per prendere un taxi e raggingere il primo spotting point; cioè la testata della pista 25R., richiesta che ha lasciato alquanto perplesso e stupito il tassista. Dopo pochi minuti ci siamo finalmente trovati pronti a familiarizzare con l'aeroporto ed il terreno circostante, intenti a sentire i motori dei tanti decolli ed atterraggi che stavano avvenendo.

Purtroppo il vento variabile, non ha favorito l'utilizzo della pista designata e ci siamo dovuti spostare a piedi verso la pista parallela a sud, cioè la 25L dove in lontananza potevamo scorgere i primi atterraggi. Dopo alcuni chilometri passati attraversando i tipici campi di orzo , abbiamo raggiunto la testata della pista 25L dove finalmente abbiamo potuto iniziare la nostra attività fotografica.
Qui abbiamo sostato in compagnia di altri spotters locali; la posizione era ottima, buono anche il traffico, anche se lo “spotting point” designato come migliore si trovava ancora lontano perchè verso la parte sud delle piste. Seguendo il navigatore ci siamo incamminati verso questo punto, particolarmente privilegiato, ma la fortuna non ci ha assistito perchè strada facendo abbiamo capito come in Belgio, la metereologia sia una scienza davvero imprevedibile.

Siamo passati dalla pioggia battente, alle raffiche di vento , al tiepido sole in pochissimi minuti. La location in questione, particolarmente nascosta tra la boscaglia a sud del perimetro, si trova in cima ad una collinetta di sabbia che domina uno dei punti d' intersezione più trafficati dell'aeroporto. Qui abbiamo passato pochi minuti di pace prima che su di noi si abbattesse un vero acquazzone che ci ha costretto ad una mesta ritirata in un locale, per fare un rapido spuntino. Qui ci siamo ritrovati a fare il punto della situazione che, fino a quel momento non era stata per nulla a nostro favore; nubi minacciose, acqua e tanta strada da fare, ci avevano un pò disorientato, ma la voglia di scoprire altri scorci era ancora tanta.

Con nuova benzina in corpo ci siamo incamminati verso il terminal attraversando quartieri suggestivi e paesaggi a noi italiani inconsueti. Il forte vento ed il caldo sole hanno contribuito ad asciugare i nostri indumenti ancora fradici mentre raggiungevamo il terminal, dove abbiamo scovato un parcheggio situato in prossimità dell'aeroporto; il settimo piano ci ha regalato dei bellissimi scatti.
La giornata , a parte la stanchezza nelle gambe ed il clima poco favorevole, era trascorsa in maniera assolutamente piacevole; la bella compagnia, le ottime fotografie ci avevano già fatto gioire della nostra "scampagnata", ma mancava qualche cosa che rendesse l'evento davvero speciale. Improvvisamente, tra uno scatto e l'altro, è comparso un uomo della security chiedendoci quale fosse il motivo della nostra presenza e cosa stessimo facendo lì. Le nostre attrezzature lasciavano ben poco spazio all'immaginazione così, senza dover dare troppe spiegazioni in merito, ci siamo ritrovati a conversare cordialmente con un agente della sicurezza, pronto a rispondere alle nostre domande in maniera esaustiva e ricca di particolari.

Ci ha fatto capire che in Belgio gli “spotters” sono rispettati e agevolati dalle autorità, nel loro intento di immortalare nei loro scatti gli aeromobili; si è complimentato con noi per la fatica di essere giunti sin dall’Italia per ammirare il loro aeroporto e, per premiarci, improvvisamente, ci ha indicato con la mano un timone ed una deriva riportante una bandiera americana piuttosto distanti. Con rara enfasi, prodigo di particolari, ci ha invitato ad incamminarci verso questo soggetto, per cogliere qualcosa che, avremmo capito solo in seguito, si sarebbe rivelato uno scatto strabiliante.

Bene, giunti al punto "X" , come in una caccia al tesoro, ci siamo immediatamente illuminati di fronte a tanta maestosità e bellezza; eravamo a meno di 100 metri dal Boeing 747 U.S. Air Force; uno dei simboli americani più riconosciuti al mondo, dopo la Casa Bianca. Davvero rarissimo da catturare al suolo, di norma circondato da strettissimi cordoni di sicurezza, era lì, di fronte a noi, parcheggiato su un piazzale ad esso dedicato. Come un'opera d'arte, si è lasciato fotografare con tutta calma; emozionati come non mai, ci siamo immortalati con la prestigiosa “preda” ed abbiamo prestato la massima attenzione a non fallire questi scatti unici.

Anche se pesantemente provati, il cammino di ritorno verso il terminal è stato "indolore", motivati da questa opportunità tutta da raccontare; abbiamo raggiunto, in seguito un locale self -service posto al livello più elevato, le cui vetrate dominano alcuni piazzali. Nel locale tutto è in perfetto stile aeroportuale, con tanto di modellini appesi al soffitto; lì, seduti ad un tavolino, con una visuale che sovrastava le piste, ci siamo concessi degli scatti in tutta calma degustando una birra.
Dopo questa meritata siesta e, dopo aver fotografato anche l'interno dell'aeroporto, ci siamo imbarcati alle 21.00 per il volo di ritorno e ……….. poteva mancare un'ultima emozione ai nostri avventurosi viaggiatori? Tanto per cambiare ( il metereologo a Bruxelles penso sia una professione impossibile) un temporale di forte intensità si è abbattuto sull'aeroporto, costringendoci ad una lunga attesa di 20 minuti prima del push back, già imbarcati.

Come mia consuetudine ad ogni volo, ho consengnato all'AAVV un mio personale flight log da compilare con le informazioni sul volo e tutti i parametri dell'aeromobile; con somma gioia mi è tornato subito perfettamente compilato in ogni sua parte e commentato dal primo ufficiale con un laconico "have fun!" forse alludendo al temporale che era sopra di noi. Siamo poi decollati e rientrati in tutta tranquillità portando con noi una serie di ricordi di una giornata tanto breve quanto intensa. Ed ecco che, tutti coloro che sono rimasti perplessi all'inizio, per questa nostra iniziativa, hanno mostrato stupore e grande interesse nel sapere e nel vedere come si è svolta questa esperienza. Il commento più ricorrente ha riguardato la grande "fortuna" (vi risparmio il termine colorito che la rappresenta) di aver potuto fotografare l'illustre aereo americano; ma credo che, a volte, davvero la fortuna va cercata e premia chi persevera. Abbiamo affrontato vento, acqua, fango e tanti chilometri per portare a casa alcuni scatti storici. Tutto il resto, grazie alla splendida compagnia, ha rappresentato un piccolo viaggio alla scoperta di un nuovo paese, in tutte le sue sfumature paesaggistiche.

Con questo breve “trip report”, spero di aver stimolato la mente di qualche lettore, con l'intento di dimostrare che basta davvero poco per vivere una nuova esperienza e che spesso, bisogna vivere fino in fondo ogni situazione, nel bene o nel male; a volte pochi minuti valgono un'intera giornata e spesso essere fiduciosi e curiosi spinge a scoprire cose inimmaginabili.
Rivolgo a nome anche dei miei due compagni di viaggio Fabio e Ricardo, un grazie a quell’uomo di cui non conosco il nome , non ricordo più il volto ma del quale, sicuramente ricorderò sempre la disponibilità e gentilezza nel guidarci verso un'esperienza irripetibile per noi “spotters”. Sicuramente quest’avventura rimarrà per noi un ricordo indelebile e, si accompagnerà alla speranza di ripetere al più presto una gita, così fuori dagli schemi per la maggior parte delle persone ma, così densa di significato per coloro che condividono questa passione per gli aerei.
Davide Daverio

GALLERIA FOTOGRAFICA
 
Gli spotting point (in rosso) toccati in questa giornata.


Passeggiando per le strade di Steenokkerzeel si incontrano grosse prede...


I padroni di casa, uno dei tanti Bea 146 di Brussels Airlines




Sempre loro, ma con Boeing 737


Un Boeing 767 Jetair in atterraggio


Tra i campi di orzo, un Boeing 777 Continental


Toh, guarda chi si vede!  Potevamo venire con loro.....


Un Boeing 747 della Cathay Pacific Cargo, ripreso dal parcheggio multipiano


L' US Air Force Boeing E-4B, foto realizzata con la tecnica HDR


Foto di gruppo con la sopresa della giornata, da sinistra Fabio, Davide e Ricardo


Particolare...ma quante antenne ha????


Zona Cargo, un Boeing 757 DHL

Aerei in manutenzione, un Airbus A330 dei padroni di casa ripreso dal parcheggio multipiano


Sempre dal multipiano, un boeing B747 CargoB in riparazione


Dal bar con vista sul piazzale, una foto ricordo degli "avventurieri" - da sinistra Ricardo Baldassarre, Davide Daverio e Fabio Zocchi


Dal bar panoramico, push-back di un Aibus A319 Brussels

Sempre dalla terrazza, tra un sorso di birra una spottata agli aerei sul piazzale.


Una panoramica della stupenda struttra in vetro e acciaio del terminal T1


Decollo di un Boeing 747 - Asiana Cargo, ripreso tranquillamente dal terminal poco prima di imbarcarci


Un Ethiopian con Boeing 767, in decollo



 
di Davide Daverio del 29/06/2009 ore 17:41:54, in Spotting, linkato 910 volte
 
























 
di Davide Daverio del 18/06/2009 ore 17:44:41, in Spotting, linkato 902 volte
 






















 
di Davide Daverio del 17/06/2009 ore 22:16:41, in Spotting, linkato 991 volte
 






















 
di Davide Daverio del 16/06/2009 ore 21:46:10, in Spotting, linkato 1002 volte
 












 
di Giorgio De Salve Ria del 14/06/2009 ore 16:21:01, in Spotting, linkato 598 volte
 

IMPORTANTE: CAMBIANO LE REGOLE PER PUBBLICARE LE SESSIONI DI SPOTTING SUL SITO

Questi primi sei mesi "sperimentali" della sezione Spotting ci hanno permesso di constatare quanto sia cambiato nel tempo il modo di fotografare il soggetto "aereo". Certamente una buona mano l'ha generata la pratica fotografica digitale, a fronte di un investimento iniziale relativamente oneroso, che ha permesso, tuttavia, di sperimentare nuove modalità di ripresa, se vogliamo più tecniche, meno statiche, ma certamente più dinamiche e plastiche; poi la fantasia ha fatto la differenza. 

Noi crediamo di andare avanti e agevolare questa linea e, visti gli ottimi risultati finora ottenuti, al fine di "presentarci" con una veste più rifinita, abbiamo pensato di rendere più produttiva anche la fase di postproduzione, cioè la preparazione delle immagini destinate all'archiviazione o, nel nostro caso, quelle che si pensa di inviare a Clipper. Premetto che il numero delle immagini, soprattutto nella fase iniziale dell'esperienza digitale, è talmente elevato, che talvolta si torna a casa con card da 1/2gb completamente esaurite e ciò può comportare, soprattutto per i risultati qualitativi, generalmente di buon livello, la mancata lavorazione, o meglio di correzione delle medesime utilizzando un comune programma di fotoritocco.

Infatti, con qualche piccolo accorgimento, possiamo rendere più stimolante anche l'esperienza digitale. Premetto che qualsivoglia macchina digitale, utilizzata soprattutto in modalità automatica, non fornisce immagini reali, ovvero perfettamente uguali alla scena che hanno percepito i nostri occhi, ma esse sono generalmente "piatte", in quanto frutto della elaborazione elettronica della macchina che ha provveduto a "bilanciare" a monte la ripresa, restituendo all'autore dello scatto un prodotto comunque soddisfacente, ma non al top.

Tornando alla catalogazione, ognuno ha la propria organizzazione, ma questo non comporta particolari criteri, se non quello di sottoporre le immagini ad una eliminazione delle doppie, alla correzione dell'orizzonte ed, eventualmente, all'applicazione di una maschera di contrasto (nitidezza).

Sono queste, due operazioni semplicissime, che rendono i lavori più gradevoli consentendo così ai lettori di concentrare la propria attenzione sul soggetto e l'ambiente che lo circonda, piuttosto che, ad esempio, su una pista innaturalmente in salita o un aereo coperto da oggetti o, in alcuni casi, anche sfocato. Queste sono alcune piccole regole da seguire nella preparazione dei lavori che ritenete all'altezza di poter essere inseriti nella "vetrina" di Clipper.

Quindi, dal 14 Giugno vi specifichiamo i nuovi punti fondamentali per pubblicare le vostre foto sul sito di Clipper:


Per finire, specifichiamo che i file inviati diventeranno di Clipper, fermo restando che l'autore dell'immagine sarà sempre il titolare dello scatto. La valutazione e la scelta delle immagini è affidata a Davide Daverio, il quale potrà escludere le immagini che non raggiungono lo standard richiesto e non avrà l'obbligo di specificarne le motivazioni.

 
di Davide Daverio del 03/06/2009 ore 21:24:38, in Spotting, linkato 1279 volte
 


Boeing 777-200 China Southern Airlines


McDonnell Douglas MD-90 China Southern Airlines



Boeing 757-200 Xiamen Airlines



Airbus A330-300 China Southern Airlines



Boeing 757-200 Shanghai Airlines



Airbus A320-200 Shenzhen Airlines



Boeing 737-700 Air China



Airbus A320-200 China Southern Airlines



Airbus A320-200 Sichuan Airlines

 
di Davide Daverio del 02/06/2009 ore 20:48:55, in Spotting, linkato 884 volte
 


Spotting a Villa.





















 
di Davide Daverio del 02/06/2009 ore 01:11:26, in Spotting, linkato 1245 volte
 






















 
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