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 La navigazione aerea - di Riccardo Sardeni
di Riccardo Sardeni del 15/02/2013 ore 09:55:49, in Air News, linkato 1082 volte
(...per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? - Totò)

Qui sotto un’istantanea dei voli reali sopra le nostre teste alle ore 17.00 di un venerdì lavorativo.



Ma come fanno a procedere tutti ordinati e senza mai incontrarsi in modo pericoloso? È tutto affidato alla tecnologia, oggi più che mai sicura e precisa grazie ai sistemi satellitari e ad evoluti radar di terra, ma in cima alla piramide della sicurezza c’è sempre la super professionalità dell’uomo, che nelle figure dei piloti e dei controllori di volo sono i primi protagonisti. 

Regole e strumenti

La prima regola è dettata dai livelli di volo semicircolari, ovvero, tutti gli aerei che volano verso est devono mantenere una quota dispari e quelli che volano verso ovest una quota pari, con una separazione di 1000 piedi, cosi facendo due aerei che volano uno verso l’altro si incrociano in tutta sicurezza. L’Italia vista la sua forma allungata da nord a sud ha un differente sistema, dispari verso sud e pari verso nord.


I livelli di volo si utilizzano dopo che si è attraversata la transition altitude, facendo inserire a tutti i piloti una pressione atmosferica standard (1013,25 millibar oppure 29,92 pollici di mercurio).
 
Per il decollo e la salita i piloti utilizzano il valore di pressione locale (QNH) fino alla transition altitude, così per un verso si avrà la certezza di essere ad una quota precisa riferita al suolo, ma di sicuro due o più aerei che volano vicini nella stessa pressione atmosferica leggeranno la stessa quota sull’altimetro.
 
Lasciando la navigazione di crociera in discesa si mantiene la pressione standard (1013.25hPa) fino all'ultimo livello di volo più basso (livello di transizione) per poi iniziare la fase di arrivo regolando l'altimetro sul valore di pressione locale (QNH) e mantenendola fino all'atterraggio.
 
Un altro sistema attivo per evitare incontri spiacevoli è il TCAS, questo strumento, montato su tutti gli aerei di linea, comunica con gli altri TCAS e monitorizza gli aerei nelle vicinanze, visualizzando i traffici direttamente sul display primario di navigazione



ed è inoltre in grado avvisare i piloti di traffici pericolosamente vicini (TA) e di risolvere il problema (RA) indicando sul variometro l’azione da intraprendere, consigliando ad un equipaggio di scendere e all’altro di salire, come mostrato e foto qui sotto (il pilota ai comandi deve portare la lancetta del variometro verso la zona verde, salendo)




Le aerovie

Le aerovie sono le autostrade dei cieli, percorsi prestabiliti che vanno da un punto all' altro creando una fitta ragnatela nei cieli, spesso le aerovie sono a senso unico o addirittura chiuse in certi periodi del giorno.



Questi punti (FIX) sono creati da radiofari a terra oppure dalla triangolazione di più radiofari e con le nuove tecnologie per la navigazione alcuni di questi punti vengono creati usando solo le coordinate geografiche. I moderni jet hanno apparecchiature a bordo che permettono di dirigersi verso un punto preciso nello spazio aereo inserendo una serie di dati nel computer di navigazione (FMS). L’aereo opportunamente programmato dal pilota, può tranquillamente volare da A a B in completa autonomia.

Come entrare e uscire da una aerovia

Si chiamano procedure standard di arrivo (STAR ) e di partenza ( SID), servono per separare il traffico nelle zone terminali degli aeroporti e come le aerovie hanno quote e percorsi stabiliti e pubblicati dagli enti aeronautici di ogni nazione. Nell' esempio si vede come un aereo viene condotto dalla testata pista di un aeroporto fino al touchdown a destinazione.

Come sempre in aviazione nulla è lasciato al caso.

Breve volo strumentale (IFR) da Milano Linate a Firenze Peretola

Ecco la rotta da seguire, PAR UL995 FRZ, si decolla dalla pista 36 di Linate verso est in direzione DORIN (SID),


si segue una rotta di transizione (TRANSITION) fino ad entrare in aerovia a Parma (PAR),


si vola la Upper Lima 995 fino a Firenze (FRZ)


poi sulla STAR fino ad AKEBA


che è l’inizio del sentiero di discesa strumentale (ILS) verso la pista 05 di Peretola



Articolo di Riccardo Sardeni