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  Malpensa - Guida allo Spotting                                       a cura di

La guida completa per lo spotting a Malpensa realizzata dal nostro associato Enrico Pierobon.

 
   Sommario
 

   Dati Tecnici
 Aeroporto:  Aeroporto Intercontinentale di Milano Malpensa
 Codice IATA:  MXP
 Codice ICAO:  LIMC
 Coordinate:  45° 39’ 9” N - 008° 43’ 5” E
 Elevation:  765 ft
 Runway:  17L/35R 17R/35L 3920 x 60 mt.
 Separazione piste:  810 mt
 Categoria:  CAT III B ILS VOR/DME NDB
 

L’aeroporto della Malpensa non ha bisogno di molte presentazioni. E’ una delle opere pubbliche più controverse del nostro tempo le cui vicissitudini sono strettamente collegate a quelle della compagnia di bandiera Alitalia. L’aeroporto lombardo è supportato da chi lo vede come uno strumento indispensabile per lo sviluppo della terza area più industrializzata d’Europa dopo Londra e Parigi e da chi vuole tutelare migliaia di posti di lavoro. Di contro viene osteggiato da coloro che considerano l’espansione dell’aeroporto come una minaccia alla salvaguardia del territorio circostante e da chi non vuole rinunciare alla comodità del “city airport” di Linate. Inoltre è in diretta competizione per i voli di lungo raggio con l’aeroporto di Roma Fiumicino. Geograficamente situato in provincia di Varese, Malpensa è universalmente conosciuto come l’aeroporto intercontinentale di Milano, la capitale economica ed industriale d’Italia.

   La sua storia
 
Nel 1700 circa alcune famiglie contadine emigrate dal Veneto si stabilirono in quella parte di brughiera tra Busto Arsizio e Gallarate. Rendere fertile e coltivabile quella terra povera non venne considerata una buona idea dalla popolazione locale, era una “mal pensata” e il nome è rimasto. Tutta la zona può essere considerata la culla dell’aviazione italiana, grazie ai fratelli Caproni che qui nel 1910 stabilirono la loro base operativa per i voli di collaudo dei loro aeroplani. Trasformata in aeroporto militare nel corso delle due guerre mondiali, nel 1948 iniziarono ad operare anche i voli civili, la partenza di una crescita passata dalla costruzione, nel 1958, della nuova aerostazione l’attuale Terminal 2, fino ad arrivare al 1998, anno di inaugurazione del nuovo e non ancora del tutto completato Terminal 1.

   Come raggiungere l’aeroporto
 
E’ collegato all’autostrada dei laghi A8 Milano-Varese dalla superstrada della Malpensa (SS n° 336 ) che prosegue poi verso sud nella nuova bretella della Boffalora che connette l’aeroporto con l’ autostrada Milano-Torino. E nel raggio di 30 chilometri ogni strada statale o provinciale riporta la segnaletica con le indicazioni. Sempre su strada l’aeroporto è collegato con la stazione Centrale di Milano da un servizio di autobus, il Malpensa Shuttle, in partenza ogni venti minuti. Inoltre una linea ferroviaria dedicata, il Malpensa Express gestito dalle Ferrovie Nord Milano permette ai passeggeri di raggiungere nel capoluogo lombardo, la stazione di Cadorna.

   Lo spotting a Malpensa
 
Ed ora trattiamo l’argomento di questo thread, lo spotting ovvero catturare immagini di aerei. Lo spotting non è sempre facilissimo a Malpensa e questo è stato detto anche dal celebre Sam Chui, ma comunque non è impossibile riprendere qualche soggetto interessante. Il traffico è molto vario sia con voli di linea che charter, ed anche gli aerei cargo sono sempre presenti. Da qualche anno anche la Easyjet, aerolinea di tipo low fare ha impiantato una sua base molto solida ed attiva. Non mancano i biz jet, gli aerei governativi e anche qualche aereo militare. Lo spotting a Malpensa si pratica da molti anni. Ci sono appassionati che possiedono collezioni composte da migliaia di diapositive e possono vantare con orgoglio perle rare come aeroplani di Pan Am, Twa, Avensa e molte altre compagnie aeree ormai scomparse. L’attività è tollerata dalle forze dell’ordine che pattugliano il perimetro. Occorre ricordare che è proibito l’uso e l’ascolto di radio e scanner nella banda aerea ed è anche sconsigliato scattare foto dalle vetrate del terminal, pena il rischio di ricevere un severo ammonimento da parte della Polizia. Inoltre è sconsigliato riprendere gli aerei di una nota compagnia mediorientale molto sensibile al problema della propria sicurezza. Purtroppo al contrario di molti altri aeroporti, non ci sono terrazze panoramiche. Il Terminal 1 è adibito alla gestione del traffico dei voli di linea mentre dal Terminal 2 operano principalmente le compagnie dei charter e low fare. L’orientamento nord-sud delle piste comporta che i cosiddetti spotting points sono diametralmente opposti per le ore mattutine e quelle pomeridiane. Occorre dire che le postazioni davvero valide non sono moltissime ma in qualche caso permettono di avvicinarsi molto alle piste e con i movimenti dei wide bodies non è una cosa da poco. La caratteristica di aeroporto Hub, impone che il traffico si concentra in “ondate” con sequenze intense di decolli e atterraggi, alternati a periodi dove l’attività sembra esaurirsi, tipicamente a cavallo del mezzogiorno e nelle prime ore del pomeriggio. L’utilizzo delle due piste è regolamentato dalle norme antirumore. Ogni otto ore si invertono decolli e atterraggi tra 35R e 35L ma nelle fasi più congestionate dove il traffico può arrivare a 37 movimenti all’ora sono frequenti decolli e avvicinamenti praticamente simultanei tra le due piste. Poco frequenti i decolli per 17R e 17L, e rari gli atterraggi per la 17R. Come già detto il traffico è molto vario ma a differenza ad esempio di Fiumicino, le compagnie aeree estere che operano voli intercontinentali purtroppo non sono moltissime. Andare a Malpensa per due giorni di seguito potrebbe sembrare monotono, infatti si “rischia” di vedere sempre gli stessi aerei: tutta la flotta di corto e medio raggio ovviamente di Alitalia ma anche di Iberia, Lufthansa, Air France, Swiss, British Airways e l’andirivieni dei charter dalle località di vacanza del Mediterraneo e dei Carabi. Ma le compagnie aeree che operano a Malpensa sono comunque così numerose, che capita spesso qualche sorpresa inaspettata, come gli “special colours”, gli aerei più ricercati dagli appassionati, o come l’arrivo di qualche nuova aerolinea magari anche solo stagionale oppure l’arrivo dei nuovi aerei acquisiti dai vettori spesso impreziositi da una nuova colorazione. Altro motivo di interesse sono i giri macchina praticati dalle compagnie, quando i narrow bodies sono rimpiazzati dai più affascinanti “heavy”, parola magica che ci risveglia immediatamente dal “torpore” indotto da decine di decolli e atterraggi di turboelica e regional jet, pur sempre belli da vedere ma che si “perdono” un po’ negli ampi spazi di un grande aeroporto. Questa è una usanza ad esempio della Egypt Air, della Turkish o della Olympic che qualche volta operano a Malpensa con i loro aerei più grandi. Ma la regina in questa pratica è la Saudi Arabian che arriva a Malpensa con tutti gli aerei in flotta, compresi i rari 747 SP e L1011 Tristar. Si può affermare con certezza che ogni tipo di aereo commerciale e non solo, ha lasciato il suo segno sulle piste di Malpensa, tra tutti svettano il Concorde e l’ Antonov 225 Mirya. Ora, l’evento atteso da tutti è l’arrivo dell’Airbus 380 e l’aeroporto lombardo si sta già attrezzando per accogliere il grosso liner europeo.

   Clima
 
Le condizioni climatiche sono quelle tipiche umide della zona dei laghi prealpini: inverni rigidi ed estati calde ed afose e mezze stagioni che tendono a stemperarsi . Frequenti le precipitazioni che si mutano in neve due o tre volte nel corso dell’ inverno. Il fenomeno nebbia interessa raramente Malpensa, un punto a suo favore rispetto agli altri aeroporti della Pianura Padana.

   Orari
 
Ondate di traffico e ore di calma a parte, si fotografa dall’ alba al tramonto e volendo anche nel cuore della notte.

   LLa mappa di Malpensa

   Gli spotting point del mattino/b>
 
Se arrivare a Malpensa è facile, un po’ meno è trovare la prima volta le postazioni da dove scattare le foto. Al mattino il posto ideale è presso la Chiesetta di Santa Maria a Ferno (n° 1 sulla mappa). Arrivando dall’autostrada dei Laghi ed imboccata la superstrada, si esce all’ uscita “Cardano centro – Ferno”. Si seguono le indicazioni per Ferno – Lonate. Al semaforo si va a destra ed entrando a Ferno, alla rotonda si va ancora a destra imboccando una strada alberata. Dopo 1 km, si arriva ad un incrocio e si svolta verso destra e si arriva ad uno spiazzo parcheggio che domina la testata pista 35R. Invece partendo dal T1 oppure arrivando dalla bretella della Boffalora (autostrada Milano-Torino), si esce all’ uscita per Ferno – Lonate Pozzolo e si seguono le direzioni per questi due paesi. Si percorre la strada che passa dietro le piste e all’incrocio seguente si svolta a sinistra per Ferno. Si passa sopra al ponte della ferrovia (che vedremo dopo) e alla curva successiva si arriva allo spiazzo di cui si è detto prima.
 
 

La Chiesetta di Ferno vista da un aereo in atterraggio sulla 35R

 

La zona della Chiesetta Santa Maria

Da questo punto si possono riprendere gli aerei in atterraggio sulla 35R con lo sfondo delle Alpi e della torre Enav, gli allineamenti per il decollo e sono ancora possibili i rullaggi sulla taxiway “Charlie”. La focale necessaria per le reflex digitali è di almeno 200mm ma 300mm sono meglio. La 35L è ancora fattibile ma dista oltre un chilometro. Le condizioni di luce sono buone soprattutto nelle prima parte della mattina. L’orientamento delle piste sud-nord comporta che la luce nel corso della mattina arriva sempre più laterale e non si trova esattamente di spalle: il risultato è che il muso dell’aereo risulta meno illuminato della coda. Oltre mezzogiorno la luce arriva tutta da sinistra. Salendo sul terrapieno o sui blocchi di cemento non si ha l’ intralcio della rete altrimenti è utile una scaletta. Purtroppo un’aggiunta recente di filo spinato ha innalzato l’altezza della recinzione.
 

Ci si può anche posizionare più a sud, dove inizia la pista ciclabile per fare da una angolatura diversa gli allineamenti in pista

 

Se invece si prosegue a piedi a destra, si trova un piccolo parco giochi e dei tavoli da picnic. Un’altra buona postazione è il trespolo in legno oppure lo scivolo se non lo si deve contendere a qualche bambino (n°2 sulla mappa).


 

 

Nella foto dello spiazzo a Ferno, si vede a sinistra il parco giochi e al centro la strada che porta nel bosco. In fondo la postazione dei Vigili del fuoco.

 

Come si vede sotto, la distanza dalla pista è davvero esigua (225 Metri!)

Di solito non ci sono fori nella recinzione dove infilare l’obiettivo (e non è una buona idea crearne di nuovi) e non è possibile usare scale o scalette perché la recinzione è molto alta ed è quindi necessario inquadrare attraverso le maglie della rete. Per la focale va ancora bene il 70-300 considerando però che gli aerei più lunghi 747, 777-300, 340-500 presi esattamente di lato, non ci stanno. Identiche a prima le condizioni di luce. Da qui si possono fare ottime foto “dinamiche” di atterraggi con fumo dai carrelli e thrust reverse azionati, oppure l’inizio della corsa di decollo.
Camminando ancora qualche centinaio di metri verso nord fino al termine della recinzione, si possono fotografare gli aerei in decollo (n°4 sulla mappa). Purtroppo anche qui si deve inquadrare attraverso le maglie della rete. Serve una focale di almeno 300mm sempre per il digitale.

   Spotting points alternativi per il mattino
 
Una alternativa è sicuramente il ponte sulla ferrovia (n°5 sulla mappa) che come detto sopra si trova sulla strada che costeggia il perimetro e che proseguendo da Ferno ci porta al Terminal 1.
 

Il ponte sulla ferrovia visto da un aereo in atterraggio sulla 35R.

Si può parcheggiare proprio sopra , su un allargamento della carreggiata tenendo presente che ci sarebbe il divieto di sosta ed inoltre occorre evitare inversioni di marcia pericolose a causa della scarsa visibilità. Si riprendono gli aerei in finale per la 35R. Vanno bene sempre le focali da 200 a 300mm a parte per le inquadrature laterali degli aerei più grandi: con il 70mm non ci sta nemmeno il 777-200. Con le focali più lunghe si possono fare anche gli aerei che atterrano sulla 35L. La luce è buona nelle primissime ore del mattino. Poi tende a spostarsi a sud con il risultato che presi di fronte gli aerei vanno in controluce e risultano tecnicamente più corrette le inquadrature di coda.

   Cimitero di Lonate Pozzolo

 

Ripartendo dal ponte della ferrovia in direzione sud, dopo poche centinaia di metri all’ incrocio si svolta a sinistra per Lonate. All’ incrocio seguente si va a destra (SP 40) e dopo pochi metri si vede il cimitero di Lonate a sinistra (n°6 sulla mappa). Si entra su un viottolo e si parcheggia. Qui si vedono molto bene gli aerei che atterrano per la 35R. La luce è buona nella prima parte della mattina. Le focali utilizzabili sono sempre le solite 70-200 70-300. Questo era uno spotting point utile quando per motivi di sicurezza (dopo il tragico 11 settembre) non si era tollerati troppo, lungo il perimetro dell’ aeroporto. Oggi si può usare per variare dal solito ma non si fanno foto sostanzialmente diverse da quelle prese a Ferno con lo svantaggio che si perdono tutti i movimenti a terra degli aerei in partenza.

   Spotting points pomeriggio
 
Ripartiamo per comodità da Ferno, superiamo il ponte e all’ incrocio svoltiamo a destra e ci dirigiamo verso il T1. Invece di imboccare la superstrada, alla rotonda svoltiamo a destra in direzione della Cargo City. Si prosegue passando a fianco della Torre, sempre impressionante da vedere e alle rotonde successive si prosegue sempre dritto seguendo le indicazioni per il Terminal 2 e l’Area Tecnica. Si costeggia il parcheggio remoto e si curva dietro il grande hangar della manutenzione. Altre due rotonde e alla seconda si è arrivati al Centro Equipaggi Alitalia (n°7 sulla mappa). In alternativa dalla solita superstrada si esce al T2 ma appena fuori invece di dirigerci al Terminal si tiene la direzione Case Nuove passando davanti al ristorante Kameha. Dopo il ponte sulle superstrada si svolta a sinistra costeggiando il lato ovest del perimetro fino al Centro Equipaggi chiamato anche per semplicità CBC (Crew Briefing Center).
 

Nella foto il Centro Equipaggi

Purtroppo lo spotting point del Centro Equipaggi ha perso la sua caratteristica più preziosa ovvero quella di trovarsi a meno di 300 metri dalla 35L/17R ed ad 80 metri dalla taxiway “Whisky”. Questa postazione era davvero particolare perché permetteva di scattare foto molto varie in situazioni differenti. Nei fine settimana di bel tempo gli spotters si contendevano i pochi buchi praticati sulle reti. Si potevano fotografare gli aerei atterrati sulla 35L e in rullaggio quando uscivano dal raccordo Echo, venivano molto bene anche i decolli sempre sulla 35L soprattutto per quegli aerei che raggiungevano la V2 molto avanti (ci troviamo quasi al termine della pista). Ecco qualche immagine dei bei tempi:

Qualche volta capitavano anche i decolli sulla 17R con gli aerei che rullavano in direzione opposta al solito

E poi in partenza heading 180

Ma dimentichiamoci del passato, e vediamo cosa si può fare oggi: Per posteggiare le alternative sono lasciare l’auto lungo la strada (ma ci sarebbe il divieto di sosta quindi attenzione…) oppure proseguire verso il T2 e dopo pochi metri svoltare alla prima a sinistra dove dopo poco si parcheggia presso alcune villette barricate e disabitate in località Case Nuove. Il Centro Equipaggi è valido per i decolli pomeridiani quando è in uso la 35 sinistra. Ci si può posizionare davanti alla rotonda, nel parcheggio riservato ai dipendenti SEA oppure se si parcheggia alle prime abitazioni di Case Nuove, salendo sul terrapieno che costeggia la strada. Per riprendere gli aerei che imboccano la taxiway Whisky ci si può mettere a sinistra del Centro Equipaggi, attaccati alla rete ed inquadrando attraverso le maglie. Non è la stessa cosa di qualche anno fa ma ecco cosa si può fare attualmente:

Un decollo visto dal terrapieno all' incrocio con Case Nuove

Ma anche gli aerei che in questo punto sono già alti spesso non vengono male in foto

 

Se si vuole fotografare gli aerei in rullaggio ci si può posizionare alla sinistra del fabbricato del CBC, ma davanti ci sono diversi ostacoli

Da ricordare che è possibile arrivare al Centro Equipaggi anche dai Terminal prendendo la navetta gratuita che fa la spola dal T1 al T2 ogni 20 minuti. La fermata è proprio davanti.

   Spotting points alternativi per il pomeriggio
 
Un posto dove si può andare è il parcheggio rialzato del Terminal 2 (n°8 sulla mappa

Altri spotting points per il pomeriggio si trovano nella zona delle testate piste, lungo la strada che corre a sud del perimetro e che percorriamo per andare da Ferno al T1 e viceversa. La testata pista della 35L (n°9 sulla mappa

 

L’ ora ideale è a cavallo del mezzogiorno con la luce proprio di spalle, ma sono molto suggestive anche le immagini dopo il tramonto con la pista illuminata. Indispensabili le focali lunge se si vuole inquadrare aereo e pista insieme.

Un altro spotting point interessante al pomeriggio si trova vicino alla testa pista della 35R (n°10 sulla mappa vedi immagine precedente testate piste). Sempre sulla strada a sud del perimetro e che dal T1 ci porta a Ferno, immediatamente prima dell’ incrocio c’è una piazzola proprio allineata con la pista che non si vede perché siamo più bassi. Si parcheggia ed a piedi si va o lungo la via ciclabile sterrata oppure sul bordo dei campi al limitare del bosco. Si riprendono lateralmente gli aerei in finale per la 35R. Luce ottimale dopo il primo pomeriggio fino al tramonto e solite focali 200-300mm tranne sempre che per gli aerei più lunghi presi esattamente di lato.
Se ci sono gli atterraggi sulla 35L, si può andare sempre sulla pista ciclabile più verso ovest. Luce sempre ottima, ma gli aerei sbucano all’ improvviso dagli alberi e si ha pochissimo tempo per inquadrare e scattare.
In questo punto in futuro si potrà fotografare la via di rullaggio chiamata “manico d’ombrello” per via della sua conformazione cha dalla taxiway Whisky va ad aggirare la 35L così da permettere ai velivoli di raggiungere la 35R senza dover attraversare la Left con tutte le implicazioni del caso. I lavori sono in un fase molto avanzata. La speranza di tutti gli appassionati è che questo punto non venga occultato troppo alla vista dall’ esterno.
 

In questa immagine, gli aerei parcheggiati alla Cargocity e in primo piano il raccordo "manico d'ombrello" nel pieno dei lavori

 

Un altro spotting point simile al precedente si trova a Lonate Pozzolo (n°11 sulla mappa). Per semplicità, riprendiamo la strada che al mattino abbiamo fatto per andare al cimitero di Ferno ma invece di fermarci qui, proseguiamo qualche centinaio di metri e svoltiamo alla prima a destra in una strada sterrata, via del Gaggio, che ci porta su un prato al confine con il bosco dove ci fermiamo. Da qui si vedono gli aerei sempre in finale per la 35R forse presi un po’ meno “da sotto” rispetto al posto di prima, vicino alla testata pista.

Un’ altra possibilità per il pomeriggio ce la offre il Teminal 1 al piano superiore per le partenze nel parcheggio in fondo al lato nord dove c’è una terrazza che si affaccia sui parcheggi remoti, e la 35 sinistra. Attualmente c’è ancora aperto il cantiere per il satellite "C", ma si gode di un ottima vista sulla pista e verso l’ hangar della manutenzione. Con un po’ di fortuna si trova anche il posto a pagamento per l’ auto. I difetti di questo spotting point sono la notevole distanza dalla pista, quasi un chilometro, e un tempo molto breve per inquadrare e scattare l’ aereo che sbuca da dietro il Terminal. Pali e lampioni non mancano ma qualche buona foto può riuscire non solo ai decolli ma anche ai velivoli che rullano verso il T1 al termine del loro viaggio.

Altre postazioni a volte utili sono in fondo alla Cargocity e nella zona sottostante la Torre di controllo: la prima è però molto distante dalla 35L e ci sono molti ostacoli. Sotto la torre si fotografa il parcheggio e la prima parte della 35L ma spesso qui si viene allontanati dagli addetti alla sicurezza. .

   Altre informazioni
 
Parcheggiare al T1 è comodo ma costoso. Ci sono dei posti gratuiti a disco orario ma trovarne uno libero è davvero difficile. Nel Terminal si trova di tutto, servizi igienici, negozi di ogni tipo ristoranti bar e fast food per ristorarsi. Da segnalare all’ interno del T1 (piani -1 e 3) la grande e preziosa collezione Piazzai di modelli di aerei. Inoltre non si può non visitare Volandia http://www.volandia.it raggiungibile in futuro anche dal Terminal 1: é un parco e museo attualmente in via di ingrandimento, nato non a caso proprio nella provincia con le ali ed è gestito da una fondazione la quale custodisce numerosi velivoli, e non solo, che hanno fatto la storia dell’ aviazione. A Malpensa inoltre é attiva da molti anni l'Associazione Clipper http://www.airclipper.com che promuove la cultura aeronautica organizzando conferenze con esperti del settore, voli speciali, visite ad aeromobili aziende aeronautiche e torre di controllo ma soprattutto porta gli iscritti dentro l'aeroporto per giornate intere di spotting in postazioni altrimenti inaccessibili ai normali appassionati.

   Links
 

   Libri

 

Alma Pizzi “Malpensa 2000” Editoriale Giorgio Mondadori
Sebastiao Salgado “Malpensa – La città del volo” SEA Aeroporti di Milano
Alberto Grampa “Qui si vola” l’ardimentosa storia aeronautica della provincia con le ali. Macchione editore
Elena Raffo Claudio Mazzesi "Ricordi da prendere al volo" Macchione Editore

 

 

Le foto e i testi di questa guida sono di Enrico Pierobon www.i-enry-aviation.it

 
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