Conferenza sul fenomeno delle ceneri vulcaniche nel settore aereo
di Giorgio De Salve Ria del 11/11/2012 ore 21:33:40, in Avvisi agli Associati, linkato 518 volte

IL FENOMEMO DELLE CENERI VULCANICHE NEL SETTORE AEREO

Le informazioni che supportano l'operatività

Questo il titolo della conferenza che Clipper organizza sabato 17 Novembre 2012 alle ore 14,30 presso la Torre di Controllo di Malpensa.

Nell'Aprile del 2010 l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull mise a dura prova i cieli e gli aeroporti di mezza Europa, ma l'organizzazione internazionale fu in grado di gestire con successo la rara emergenza.

Conoscenza, prevenzione e coordinamento sono le azioni che gli Enti internazionali per l’Aviazione Civile adottano per favorire la sicurezza del volo e limitare i disagi per i passeggeri. Questi e tanti altri approfondimenti nel corso della conferenza dove ad aprire i lavori sarà il Colonnello Mario Giuliacci affrontando gli aspetti meteorologici e, a seguire, gli esperti delle diverse organizzazioni con gli approfondimenti specifici di natura organizzativa e tecnica, la gestione dell’emergenza in volo, i servizi aeroportuali di supporto e le azioni tecniche correttive in volo e a terra.

L’idea di programmare una conferenza sulle “ceneri vulcaniche” nacque qualche tempo fa, precisamente nell’aprile 2010, quando numerosi aerei furono dirottati presso lo scalo di Milano - Malpensa poiché i cieli dell’Europa nord occidentale furono contaminati dalle ceneri fuoriuscite dal vulcano islandese Eyjafjallajökull. Fu una giornata in cui un gruppo di spotter (fotografi di aerei ndr.) si ritrovò in piazzale a Malpensa per una consueta sessione fotografica, a condividere un momento assolutamente surreale. Era il terzo giorno consecutivo di chiusura dell’aeroporto a causa del blocco dello spazio aereo europeo e del Nord Italia. Nel paradossale silenzio aeroportuale facevano bella mostra di sé una moltitudine di B747 Cargo fermi da giorni, mai visti in tale quantità a Malpensa.

E' stato come fotografare delle sculture all'interno di un museo. Ogni aeromobile giaceva lì, immobile da giorni; spiccavano, tra l’altro, le coperture protettive dei propulsori e dei tubi di pitot che per tutto il tempo dovevano preservare questi delicati meccanismi da ogni agente atmosferico. L’occasione evidenziò, inoltre, numerosi aspetti di varia natura che coinvolsero uffici meteorologici e geofisici internazionali, compagnie aeree, organismi di gestione del traffico aereo, gestori aeroportuali, equipaggi e passeggeri e, non ultimi, i vari Governi interessati, alle prese con la decisione, se pur sofferta, di limitare l’operatività dei propri aeroporti.

La partecipazione alla conferenza è libera purché si comunichi il proprio nome alla segreteria di Clipper all'indirizzo di posta elettronica limc@libero.it

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